lunedì 14 dicembre 2009

TERRACINA Lettera aperta al direttore di Latina Oggi

Ho spedito questa email il giorno dopo aver letto un articolo su Latina Oggi. E' passata una settimana e non ho avuto risposta, quindi la pubblico qui. Avrà meno lettori ma è la qualità che mi interessa

Gentile Direttore, le scrivo questa lettera dopo aver letto l’articolo in prima pagina del giornale da lei diretto. Un giornalista ha tutto il diritto, sia per dovere di cronaca che per il suo ruolo di non essere un semplice racconta storie, di porsi domande, di fare ipotesi e di cercare verità diverse da quelle universalmente riconosciute. Le dico subito che condivido alcune considerazioni sul litigio nel centro sinistra e su alcuni politici che hanno pensato bene di fare passarella, ma questo sembra ultimamente una malattia che ha contagiato praticamente tutta la classe politica. Passarelle e litigi sono all’ordine del giorno sia in parlamento che nella sua seconda sede, cioè i talk show televisivi. Ma mi consenta ( usando un’ interlocuzione cara al presidente del proprietario del suo giornale) di dissentire dalle illazioni finali su chi c’è dietro la B perché assolutamente ininfluente ai fini delle considerazioni su quanto accaduto ieri. Il milione, o quasi, di certo non “pochi come indicato nell’articolo, erano in grandissima maggioranza persone comuni, lavoratori, precari e disoccupati e tutti accomunati dalla voglia di dire basta ad un sistema ed a un Italia governata dalla comunicazione e dalle promesse mancate di una persona che vuole avere un trattamento diverso da quello che a tutti noi riservano le istituzioni e le amministrazioni. Semmai sarebbe da riflettere sul come e sul perchè stampa e televisioni hanno nella maggior parte ignorato la manifestazione o parlato di fallimenti e numeri che, per chi effettivamente fosse stato presente, farebbe facilmente capire il perché eravamo così tanti.




Sergio Arienzo – No Berlusconi Day Terracina

mercoledì 9 dicembre 2009

ROMA 5 Dicembre: No Berlusconi Day





Un fiume in piena, una marea inarrestabile, un'invasione colorata. Il 5 dicembre a Roma è andata in scena la manifestazione più grande, bella, pulita e viola dell'Italia della seconda repubblica. Il fatto stesso che simile evento sia stato ignorato, minimizzato, ridicolizzato o addirittura "mafiosizzato" da una grossa fetta di televisioni e giornali, garantisce i partecipanti dall'aver sbagliato ad andarci. Mai cosa più giusta, tempo ben speso e, almeno per qualche ora, respiro di libertà. Tutto era nato da un gruppo di blogger su facebook, creata la pagina, subito migliaia di iscritti. Ma si sa, dal virtuale al reale è sempre una roulette, in questo caso la realtà ha superato l'immaginazione e il virtuale.
Alla fine i numeri sono: 370mila iscritti al virtuale, almeno 700mila partecipanti reali e 90mila per chi fino all'ultimo , pur rischiando di essere ridicolo, ha voluto omaggiare il presidente.  Alle 14 eravamo a Roma, in Piazza della Repubblica luogo dell'appuntamento con il nostro grosso striscione. Il gruppo è rimasto lì, io sono andato a Piazza San Giovanni ad aiutare gli organizzatori e quando sono arrivato in piazza c'erano già migliaia di persone. Il corteo si è mosso verso San Giovanni ma quando è arrivato ha trovato la piazza quasi piena, tanto è vero che gli ultimi a muoversi hanno fatto pochi metri e poi sono rimasti fermi. Quindi Piazza San Giovanni gremita all'inverosimile, le strade laterali idem e una marea di gente ferma tra San Giovanni e piazza della Repubblica. Tre anni prima Berlusconi, nella stessa piazza, aveva detto di essere 2 milioni il numero di chi era accorso a sostenerlo contro Prodi, subito smentito dalla questura di Roma con un 700mila presenze. Stranamente la piazza si è ristretta nel tempo e ora, con il doppio delle persone, veniamo conteggiati in 95mila. Ecco, questo è regime. Ma ala fine i numeri ufficiali diventano secondari rispetto alle immagini. Una sola diretta televisiva di una televisione straniera, in patria si va a reti unificate solo per annunciare che con i soldi degli altri si sono costruite 4 casette. Al varco per gli accreditati dove operavo anch'io, una ressa di giornalisti, cineoperatori, fotografi e politici. Tutti vogliono entrare, tutti vogliono intervistare, tutti vogliono fare foto o riprese che facciano capire che la piazza era piena o vuota a seconda del colore politico dell'editore. C'è chi vuole sottolineare l'apartiticità della manifestazione e chi riprende le bandiere presenti per dimostrare la teoria di chi c'era dietro il tutto. Nel frattempo si inizia a cantare dal palco e poi gli interventi di personaggi pubblici ma non politici, così come deciso e rispettato da tutti. Mi metto sotto al palco per sentire meglio e apprezzo Moni Ovadia, Dario Fo e Franca Rame, Monicelli, Fiorella Mannoia e tutti gli altri. Due però su tutti: Ulderico Pesce che smuove la folla e si appassiona così tanto da arrivare sfinito alla fine dell'intervento: Berlusconi dovrei dirti vattene a casa, ma visto che tu le normali case non le hai ma hai solo ville, vattene nella villa, vattene dove vuoi basta che te ne vai......





 Il  caporalato e il trattamento da schiavi degli immigrati alcuni temi trattati. Salvatore Borsellino, ti arriva al cuore, ti emoziona, ho ancora l'immagine del suo braccio alzato con l'agenda rossa simbolo del lavoro del fratello che grida RESISTENZAAAAA. Dietro il palco le televisioni presenti fanno a gara ad intervistare i Di Pietro, De Magistris, Ferrero, Franceschini, Rosi Bindi, Marino, Melandri e Serracchiani, ma niente palco per loro. Ritorniamo a casa con un'emozione indimenticabile, con la sensazione di aver costruito un pezzo di storia e di aver camminato con chi si meritava di stare lì. A casa accendo la tv: fantasmi, siamo stati dei fantasmi per quelle televisioni. Nel frattempo andava in onda la sceneggiata dell'arresto "programmato" di due boss mafiosi, servono a riempire i tg. L'indomani uno dei servi di Berlusconi ci accusava di essere amici di Spatuzza: peccato che lui abbia parlato di altro e di altri. Stavolta saranno i cittadini a querelare un direttore di un giornale. Appuntamento alle prossime iniziative e al gruppo TERRACINA IL POPOLO VIOLA su facebook




mercoledì 2 dicembre 2009

ITALIA : I padroni dell'economia

Si discute di tutto, persino delle abitudini sessuali e private di una classe politica che sembra più un teatro dei burattini che quel gruppo di cittadini eletti dal popolo per gestire l'azienda Italia. Mentre noi cittadini ci affanniamo a sostenere una tesi piuttosto di un'altra su questi personaggi, i padroni dell'economia stanno arraffando tutto quello che possono alle spalle nostre. Per anni abbiamo regalato alla Fiat miliardi di lire e ora di euro in nome di una produzione italiana che garantiva occupazione. Per anni la Fiat ha sovraprodotto riempiendo i magazzini e i piazzali di auto per poi fermare la produzione, mettere migliaia di operai in cassa integrazione ( pagati da noi) e invocare incentivi per la ventita puntualmente concessi da governi di tutti i colori. Terminata l'abbuffata delle vendite ecco ritornare lo spettro della cassa integrazione e ora addirittura dello stop alla produzione a Termini Imerese. Il governo si è precipitato a garantire nuovi incentivi anche per il 2010 ma la Fiat ha fatto sapere che non cambierà idea. E così, nonostante l'aumento delle vendite, l'aumento della quota di mercato, la Fiat andrà a produrre auto italiane all'estero con i soldi guadagnati alle spalle dei contribuenti italiani. Così ha fatto anche Colannnino con la Piaggio ( ora in Vietnam), le multinazionali che hanno preso soldi dalla cassa per il mezzogiorno e ora chiudono anche se in attivo ( vedi la Tetra Pack) e tanti altri padroni dell'economia con in testa le banche che hanno avuto soldi per gestire la crisi e aiutare le piccole imprese e invece le stanno strozzando. Pariliamo ancora di escort, di trans, di crocefisso, di video hard, di minareti, persino delle cavolate sparate dalla lega, intanto i padroni dell'economia ci stanno riducendo alla fame

martedì 1 dicembre 2009

TERRACINA: l'olio miracoloso

Lo sapevate che a Terracina si produce l'olio dei miracoli? No? Ma che cittadini siete? Queste sono cose che tutti dovrebbero sapere perchè danno speranza in un futuro migliore della città, occupazione per tutti, rilancio turistico e salvaguardia dei luoghi storici e archeologici. Non chiedetemi dove si può comprare, perchè se ne producono solo 50 litri l'anno e a mala pena bastano per i turisti in cerca di souvenir. Ora avete capito, spero, si tratta dell'olio di oliva che si produce con la raccolta delle olive nell'area archeologica del Tempio di Giove. Grande soddisfazione della scuola deputata a gestire il sito, i turisti sono tutti incavolati neri perchè non funziona nulla, ma ora che potranno comprare olio la loro visita al tempio sarà ricompensata. Si prevedono qualche milione di turisti attratti non tanto dall'incredibile bellezza del luogo ma dall'olio miracoloso che farà dimenticare le mura insozzate dai vandali, delle erbacce che crescono ovunque e dalla assoluta mancanza di cartelli o altri servizi che in altri luoghi costituiscono il minimo indispensabile per un offerta turistica quantomeno decente. Da oggi non voglio più sentire lamentele per il presente e preoccupazioni per il futuro economico di Terracina, ABBIAMO L'OLIO MIRACOLOSO e tanto ci basta

venerdì 27 novembre 2009

CIAO DAVIDE

Oggi quando leggevo della notizia della morte di Davide Nocella ho cercato di capire cosa potrei fare io per fermare questa strage. Sensibilizzare, scrivere, parlare, tutto è necessario per aumentare la coscienza che sembra ignorare quante vittime facciano i nostri mezzi di trasporto. L'automobile è un mezzo oramai facente parte della nostra famiglia, anzi, a volte se stiamo male tentenniamo prima di andare dal dottore, se la nostra auto ha dei problemi di corsa dal meccanico. E quanti soldi ci spendiamo. L'auto è di tutti e tutti devono poterla acquistare e guidare. Allora patenti a tutti, giovani e vecchi, tossicodipendenti e alcolisti. E se per caso un automoblista ammazza qualcuno, allora ecco il reato giusto per lui: OMICIDIO COLPOSO. In pratica è vero che ammazzi un cristiano, ma solo per caso, un caso non voluto e del quale non sei responsabile. Guai a pensare che prima di ubriacarti o di drogarti era perfettamente consapevole che guidando saresti diventato un potenziale killer e quindi l'omicidio era come minimo volontario.
Ma l'Italia si regge sulla Fiat e la Fiat si regge sull'Italia, quindi patenti per tutti e legislazione favorevole. Nessuno ci ridarà Davide, ma dobbiamo fare di tutto per diminuire questo tributo al dio auto e lo dobbiamo fare proprio per lui, quel ragazzo che non voleva morire, vittima di chi sembrava irridere la morte

Nuovo Blog

Cari lettori, dopo un mese di riflessione su cosa fare di questo blog, ho deciso di usarlo come si usa facebook. Ci scriverò le mie impressioni quotidiane sui fatti di Terracina, della provincia, regione, italiane e mondiali. A modo mio scriverò i miei pensieri. Spero possa servire come spunti di riflessione per tutti

giovedì 29 ottobre 2009

TERRACINA Lettera a Terracina Rialzati

Qualche tempo fa, dopo anni di vuoto assoluto nella vita associativa terracinese, il disastro combinato da questa amministrazione, aveva smosso la coscienza civica di qualche ( sempre troppo pochi) cittadino. Ma Terracina sembra un posto desti...nato a morire anche in questo aspetto. A distanza di qualche mese, mi rendo conto che Terracina è veramente una missione impossibile. Non è un arrendersi in senso assoluto, ma solo spostarsi su un fronte più ampio, più tecnico e di spessore di quello che accade in questa città dimenticata da tutti meno che da mafie, camorra e malgoverno. Già da un mese avevo interrotto la collaborazione ( perchè in fin dei conti di collaborazione si trattava) con Terracina Rialzati, ora ho chiuso anche con altri impegni "locali". La scarsa partecipazione dei cittadini, la mancanza di crescita di quelle poche associazioni che sembravano avere la chiave giusta per smuovere le coscienze, la personalizzazione di qualcun'altra, sembra presupporre il solito scenario futuro, il solito teatrino della poltica e di chi la segue. Non si cambia dall'interno, non ci sono le persone, le idee, le capacità e persino la voglia. E' tempo perso anche se quello che mi ha visto provarci è esperienza e per questo DA ME non rinnegato. Forse ci vedremo a qualche consiglio comunale, ma solo perchè a terracina è l'unico teatro aperto e per giunta gratis. Un saluto agli iscritti a questo gruppo anche se la virtualità che contraddistingue questo gruppo così come anche gli altri "della zona" ( compreso il mio NO AL NUCLEARE A TERRACINA che ......però ha uno scopo diverso puntando tutto sull'informazione piuttosto che sulla partecipazione) è evidente nel numero esiguo di chi ci lavora e di chi partecipa. Buona fortuna, ne avete proprio bisogno

LATINA Lettera aperta al Direttore del Territorio

Egr. Direttore del Territorio, ti scrivo questa lettera pubblica e, per entrare subito nell'argomento, lo faccio in seguito ad un articolo apparso in prima pagina sul Territorio del 26 ottobre. Lo scrivo da cittadino della provincia di Latina, con un suo passato di associazionismo vario e da padre di famiglia. Tu sai che l'espressione “scendere in piazza” è sempre stata sinonimo di protesta, di espressione di idee contrarie o semplicemente per farsi riconoscere un diritto. Nel passato siamo stati abituati alle “chiamate alle armi” di partiti e sindacati che protestavano per decisioni governative che non soddisfacevano diversi aspetti della vita di ogni cittadino, dal lavoro alla salute alla pensione o ai diritti civili. Io ho sempre cercato di capire di ogni manifestazione, le motivazioni e chi l''organizzasse, non fosse altro per essere certo di fare un qualcosa che andasse a favore dei miei principi e dei miei ideali. Ho sempre “diviso” questi eventi in quelli propri di una categoria ( lavoratori che chiedono di non perdere il proprio posto di lavoro, per esempio) o in quelli per un'affermazione di un credo politico, per finire a quelli fatti in nome della collettività . La manifestazione di Borgo Sabotino apparteneva a quest'ultima specie, un gruppo di persone senza alcun interesse né politico e tantomeno economico, pensando che il futuro specialmente dei giovani, dovesse avere una sicurezza e una sostenibilità diverse da quelle degli ultimi decenni che hanno fatto degli interessi di pochi la distruzione di tanti. E' evidente come l'opinione degli organizzatori non fosse universalmente riconosciuta come l'unica verità ed evidente come nessuno avesse questo in mente. Ma ritengo che, d'accordo o non d'accordo, questo gruppo di cittadini, molti dei quali si sono sobbarcati un lungo viaggio in treno, avessero diritto ad essere considerati maggiormente per il loro impegno e per il fatto che quello che chiedevano era tutto meno che pennacchi, medaglie o altri fronzoli ai quali molti personaggi della nostra provincia adiscono quando esternano le loro idee o le loro faraoniche promesse. Chiedere ad un governo di professare una politica diversa dal nucleare, una politica basata sul risparmio e su fonti meno pericolose ( si può parlare della sicurezza delle centrali per anni, si possono poirtare tutti i dati che si vogliono ma mai sarà possibile dire che una centrale nucleare è più sicura di una solare) e farlo in una provincia che sta pagando un alto tasso alle malattie “del progresso” ( vedi amianto, discariche pericolose e due centrali nucleari a distanza di 100 km) penso meriti più rispetto di un titolo a tutta pagina “Fronte No Nuke per quattro gatti”.


Vedi Direttore ( ti sto dando del tu perchè conosco il tuo passato di socialista così come lo è stato il mio), se invece di pensare ad un titolo come questo o a quanto riportato all'interno, si fosse pensato di chiedere agli organizzatori quale fosse stato il loro scopo e quali gli obiettivi raggiunti o falliti , si sarebbe appreso che, seppur registrando una partecipazione poco numerosa, lo scopo di mettere insieme molte delle associazioni che operano sul territorio per la tutela dell'ambiente e della salute, è stato raggiunto e quanto prima vedrà la nascita di un coordinamento locale. Poca cosa o grande risultato è lasciato al pensiero soggettivo, ma quei 4 patetici gatti ( tra i quali il sottoscritto) si sono mossi e si muoveranno concretamente, al contrario di chi promette iniziative clamorose se dovessero decidere di portare il nucleare a Latina, ma poi al momento di metterle in atto sparirà così come sono spariti per quelle opere che dovevano rilanciare il territorio. Distinti saluti. Sergio Arienzo

Inviata al Territorio il 27 ottobre 09

sabato 24 ottobre 2009

LATINA Manifestazione antinucleare a Borgo Sabotino

Abbiamo già dato, ci devono ancora il 70% dei contributi per il disagio di aver avuto la centrale nucleare sul nostro territorio, non possono farne una nuova proprio dove abbiamo individuato il rilancio della marina di Latina, queste alcune “esternazioni” politiche in merito alla probabile localizzazione di una delle centrali nucleari italiane proprio a Borgo Sabotino già sede di una di quelle in via di smantellamento in seguito al risultato del referendum popolare del 1987. C’è anche chi ha detto di essere pronto ad incatenarsi ai cancelli dell’area eventualmente prescelta, chissà se godrebbe delle stesse “attenzioni” di normali dimostranti così come avvenuto, per esempio , a Scanzano. Tutti però sembrano ignorare un problema fondamentale, il governo, così come accaduto in Campania per la localizzazione delle nuove discariche, vorrebbe avvalersi di una legge che gli consentirebbe di non dover necessariamente ottenere il placet delle amministrazioni locali, facendo apparire le dichiarazioni pura espressione pre elettorale. Domenica mattina, intanto, organizzata da un’associazione nazionale, SIAMO VIVI, si terrà una manifestazione popolare per esprimere il profondo dissenso ad una politica energetica che, invece di puntare a fonti energetiche cosiddette pulite e rinnovabili, vorrebbe puntare sul nucleare, considerato obsoleto e antieconomico. Molte le associazioni e i movimenti che hanno dato la loro adesione alla manifestazione che si terrà in contemporanea anche a Cagliari altra città che sembra prescelta per ospitare le centrali,. Dall’altra parte c’è però un governo sostenitore a spada tratta di centrali nucleari, in base ai dati in loro possesso, sicurissime, senza emissioni nocive e a basso costo di funzionamento. Sul discorso sicurezza si obietta con i numerosi esempi di problematiche nelle varie centrali sparse nel mondo e con il non trascurabile rischio di attentati. Più difficile il confronto sull’economicità del nucleare che, se da un parte ci libera dalla dipendenza dai paesi produttori di petrolio, ci lega a quelli produttori di uranio. Pesa inoltre la mancanza di dati certi sul costo di produzione del nucleare che non deve basarsi solo sul costo di funzionamento rispetto all’energia prodotta, ma soprattutto sugli altissimi costi di costruzione, di manutenzione, di smaltimento delle scorie e di smantellamento della centrale al termine del suo ciclo di produzione. Su questi ultimi costi, stiamo assistendo ad un costante incremento degli stessi per la dismissione delle centrali nucleari spente dal 1987 e ancora in fase di attuazione e sulla difficoltà di stoccaggio delle scorie radioattive. Le popolazioni intorno alla centrale mostrano dati medici sull’incremento dei tumori alla tiroide nella nostra provincia e per questo sembrano promettere battaglie senza fine alla sola idea che qualcuno prenda in considerazione il nostro comprensorio per una delle centrali. Al di là delle considerazioni personali sul nucleare si o nucleare no, resta un dato di fatto sconcertante: mentre tutte le nazioni stanno attuando politiche di risparmio energetico, l’Italia segna il passo e si affida totalmente ad un incremento dell’energia prodotta e questo grazie al nucleare. Negli anni che ci vorranno affinché tutte le centrali nucleari programmate inizieranno a fornire energia, una sana politica di risparmio energetico avrebbe reso superfluo la loro costruzione, evitando l’inevitabile scontro tra i favorevoli e i contrari che comunque comporterà alti costi sociali e come minimo ritarderà l’attuazione del programma nucleare. Infatti puntare ad un minor fabbisogno energetico del 25% grazie a politiche di risparmio non è utopia specialmente se si hanno come minimo 15 anni per attuarle e se si destina a queste politiche l’equivalente denaro preventivato per la costruzione delle centrali nucleari. Risparmiare l’energia consentirebbe comunque un rispetto maggiore dell’ambiente visto che anche qualsiasi sistema usato per produrre l’energia rinnovabile ha un costo in materie prime e di smaltimento finale tenendo conto delle preoccupazioni di chi, in un’epoca di sempre maggiore globalizzazione, si chiede come sia possibile far fronte alle richieste di tutti gli abitanti del nostro pianeta per una vita cosiddetta occidentalizzata, senza pensare a consumare meno risorse che sono universalmente note come limitate. Appuntamento per chi volesse esprimere il proprio dissenso e ascoltare le ragioni del No, alle ore 10 a Piazza dei navigatori a Foce Verde- Borgo Sabotino.

Pubblicato sul Territorio il 24 ottobre 09

domenica 18 ottobre 2009

TERRACINA I ragazzi del Comenius si danno l'arrivederci



E’ sempre un piacere quando si può dire con assoluta certezza “obiettivo raggiunto”. A distanza di pochi giorni dalla partenza del gruppo di professori e studenti, rimasti a Terracina una settimana in occasione del progetto Comenius, come per ogni avvenimento di rilevanza , si tirano le somme. Andiamo per ordine: l’accoglienza non poteva essere migliore e non lo dicono soltanto i tre professori dell’ITC Bianchini, la scuola di Terracina che ha organizzato la tappa italiana, Azzoli, Pantanella e Tomassi, la vice preside Nardone o il preside Lattao, lo dicono tutti i professori portoghesi di Fafa, svedesi di Sandviken e austriaci di Hallein. Hanno portato i loro progetti, hanno programmato i futuri scambi di studenti e per qualcuno anche i futuri stage lavorativi , hanno visitato alcune aziende della zona, pranzato da Somma e cenato potendo gustare tutte le varie “tipicità” della nostra cucina preparati dal Grappolo d’Uva e il 116 di Terracina o Gliò Montano di Priverno. Non sono mancate le visite alle bellezze naturalistiche, culturali e del patrimonio architettonico grazie anche al nostro clima, che pur in presenza di due giornate piovose, ha permesso a tutti passeggiate sul lungomare e bagni nel nostro bel mare. Anche loro si sono meravigliati di come, in presenza di tutto quanto sopra descritto, in pratica fossero gli unici “turisti” a Terracina e questo merita un capitolo a parte visto che tutti i terracinesi sono consapevoli di quanto potrebbe prolungarsi la stagione ma poi nulla viene fatto per la necessaria promozione. Molto interessante farsi spiegare dai presidi delle tre scuole, come funzioni il loro sistema scolastico e di quante cose potremmo “adottare” per migliorare la nostra offerta di formazione. Degli stage lavorativi all’estero si è anche parlato sabato sera, in occasione dell’incontro tra professori, studenti e i due assessori Amuro e Zicchieri, in rappresentanza dell’amministrazione, in aula consiliare. A tal proposito, sollecitato dall’esposizione dei futuri progetti delle scuole, l’assessore Zicchieri ha promesso l’interessamento dell’amministrazione all’istituzione di borse di studio per alcuni studenti terracinesi allo scopo di approfittare delle occasioni di stage presso le strutture convenzionate con le scuole europee aderenti al progetto Comenius. Lunedì sera, come degno finale della settimana, grande festa di saluto nell’aula magna dell’ITC Bianchini, dove gli ospiti hanno potuto ascoltare dal vivo un duo di eccezione, Settimio Savioli alla tromba e Giorgio Pantanella al flauto. Subito dopo  balli di gruppo, revival anni 80 e disco dance con le ragazze del Bianchini partecipanti al progetto che hanno coinvolto tutti fino al momento dei saluti e dei ringraziamenti a tutti quelli che hanno reso possibile la riuscita del progetto. Graditissimo dagli ospiti il regalo “enogastronomico” consegnato da Luca Brusca dei Lions e sottolineato l’impegno e l’aiuto fornito dalla Twis nella persona di Sergio Arienzo. Particolarmente commoventi i saluti tra gli studenti che hanno dimostrato come l’obiettivo più importante raggiunto, sia stata l’amicizia e l’integrazione tra chi è già nato “ cittadino europeo”. In ultimo, ma sicuramente al primo posto, come sia stato di fondamentale importanza che gli studenti terracinesi abbiano potuto interloquire in inglese con gli altri ragazzi, dimostrando quanto la pratica sia importantissima e apra orizzonti europei al futuro lavorativo. Appuntamento ad Hallein in Austria dal 13 al 20 aprile per la conclusione del progetto, mentre per la prossima estate gli studenti si sono già organizzati spontaneamente in scambi di ospitalità per le vacanze e questo è un altro dei traguardi raggiunti dal progetto

Pubblicato sul Territorio il 18 ottobre 09

venerdì 9 ottobre 2009

TERRACINA Comenius fa tappa a Terracina



Dal 7 al 13 ottobre oltre 40 studenti di varie nazionalità accompagnati da 15 professori
Se vi capiterà di incontrare gruppi di ragazzi di diverse nazionalità in giro per Terracina dal 7 al 13 ottobre, sappiate che non è un caso fortuito ma una delle “tappe” del progetto Comenius. Sono oltre 40 studenti di tre nazioni europee, Austria, Svezia e Portogallo accompagnati da 15 professori che si incontrano a Terracina con 15 studenti e con il corpo docente dell’ITC Bianchini. Il progetto Comenius è un programma settoriale del più ampio progetto Socrates dagli obiettivi ben precisi e di respiro europeo. Tra i più importanti e specifici:

Sviluppare la conoscenza e la comprensione della diversità culturale e linguistica europea e del suo valore
Aiutare i giovani ad acquisire le competenze di base necessarie per la vita e le competenze necessarie ai fini dello sviluppo personale, dell'occupazione e della cittadinanza europea attiva.
Importantissimi per la crescita europea della formazione scolastica sono gli obiettivi specifici quali:
•migliorare la qualità e aumentare il volume della mobilità degli scambi di allievi e personale docente nei vari Stati membri
•migliorare la qualità e aumentare il volume dei partenariati tra istituti scolastici di vari Stati membri, in modo da coinvolgere in attività educative congiunte almeno 3 milioni di allievi nel corso della durata del programma
•incoraggiare l'apprendimento di lingue straniere moderne
•migliorare la qualità e la dimensione europea della formazione degli insegnanti
•migliorare le metodologie pedagogiche e la gestione scolastica.
Come raggiungere questi ambiziosi obiettivi?
Attraverso la mobilità degli individui e lo sviluppo di partenariati
Per quanto riguarda la mobilità rientrano in questa attività gli scambi di alunni e personale della scuola, la mobilità individuale degli alunni, l'assistentato per futuri insegnanti, la possibilità per il personale docente di effettuare tirocini presso istituti scolastici o imprese, la formazione in servizio per il personale docente e le visite preparatorie per mobilità, partenariati, progetti o reti.
Molto importante il programma preparato dall’ITC Bianchini e in special modo dal preside Vincenzo Lattao coadiuvato dalla vice preside Augusta Nardone e dai professori Marcello Azzoli, Giorgio Pantanella e Tobia Tommasi.
Hallein in Austria, Fafe in Portogallo e Sandviken in Svezia le città coinvolte nel progetto e che attraverso i propri studenti e professori incontreranno il corpo docente terracinese, visiteranno alcune aziende del comprensorio quali Sant’Andrea e Francia e un tour guidato a Fossanova, Roma e naturalmente Terracina. Molti degli studenti in visita saranno ospitato da alcune famiglie di studenti del Bianchini .
Molte le aziende locali che insieme ai Lions di Terracina e alla Twis si sono messe a disposizione dei partecipanti e che contribuiranno a rendere più interessante e piacevole il soggiorno dei partecipanti anche in funzione dei due workshop business plan in programma sabato 10 e lunedì 12 e del prossimo incontro a Hallein in Austria che concluderà il programma di quest’anno.
Giovedì c’è stata la presentazione dei progetti di azienda da parte delle 4 scuole e la visita alla struttura dell’ ITC Bianchini. Ambra Caiani, Melissa Conte, Giada Colandrea, Miriana Penci, Francesca Dei Giudici, Ilaria Loffrè, Gianmarco Marzella, Valentina Valentini, Ilaria Di Girolamo, Valentina Monti, Marika Di Vizio, Jessica Ferrari, Elvira Giannetti e Arianna Arienzo gli studenti dell’ITC Bianchini che accompagneranno i giovani studenti europei in tutte le fasi del soggiorno a Terracina, con la speranza che si riesca a costruire una cooperazione duratura e che, molto importante visto il periodo, si contribuisca a lasciare un ottima immagine “turistica” della nostra cittadina.

Pubblicato su Il Nuovo Territorio il 9 ottobre 2009

venerdì 2 ottobre 2009

TERRACINA Scienze e Religioni


Scienze e Religioni, questo il titolo di un interessantissima mattinata di studio sabato 3 ottobre alle ore 11,15 presso l’aula magna dell’ ITC Bianchini, scuola sempre attenta ai temi del sociale e dell’attualità.


Il ruolo delle scienze naturali, le ipotesi di studio e le prospettive, saranno al centro dell’intervento del prof Raffaele Pisano, Storico della Fisica, Università di Roma “La Sapienza” e membro del comitato direttivo Nazionale per l’Insegnamento della Fisica (A.I.F.) e del comitato direttivo Europeo per la Storia della Scienza (E.S.H.S.).
Interessante sarà conoscere il ruolo svolto dalle credenze religiose nella nascita della scienza moderna, attraverso la risposta ad alcune stimolanti domande quali:
La scienza e le credenze religiose possono trovare una zona di intersezione?
Si può parlare di sviluppo scientifico all’interno della storia delle religioni?
La storia delle religioni che tipo di contributo può offrire alla storia della scienza?
Religione cattolica o storia delle religioni nella scuola?
Insegnare religione nella scuola. Lo studio storico della scienza e delle religioni nella scuola
potrebbe aiutare a capire meglio le difficoltà tra le tradizionali culture religiose e scientifiche?
Qual è la posizione della cultura della non-violenza nel progresso scientifico e nel progresso religioso?
Il prof. Pisano, visti gli studi matematici e scientifici ci porterà a confrontare le teorie scientifiche sull'origine dell'universo e le dottrine religiose sulla origine del mondo, trovando nessi e logiche interpretative tra la scienza e i dogmi religiosi. Le tematiche proposte trovano un connubio perfetto con il valore- pedagogico della scuola sempre supportate dal preside V.Lattao e in special modo dell’interesse delle prof.sse Assunta di Mauro e Miriana Zannella che, insieme alla prof.ssa Alessandra De Monaco, hanno reso possibile portare a Terracina quest’incontro di grande attualità e di indiscusso valore e interesse scientifico.
Fa molto riflettere la citazione “"Thought does not respect national frontiers. Yet scientific ideas are far from stateless citizens". (A. Thackray. 1970. Atoms and Powers, Harvard University) che troviamo a corollario dei saluti del professore nella presentazione degli atti di un congresso del 2007 a Latina.
“Il pensiero non rispetta le frontiere nazionali. Eppure le idee scientifiche sono lontane dai cittadini apolidi”

Pubblicato su Il Nuovo territorio il 2 ottobre 09

lunedì 28 settembre 2009

BRAVA ROMINA POWER



Lettera di Romina Power ai ministri:
"Dico no ai vaccini e vi spiego perché".

Alla cortese attenzione del Ministro della Salute,On. Maurizio Sacconi
e del Vice Ministro della Salute,On. Ferruccio Fazio.
Egregio Signor Ministro, Egregio Signor Vice Ministro.
Vi scrivo in merito alla supposta "pandemia" A/H1N1, meglio nota come "febbre suina".
Secondo quanto avete dichiarato ai media, sono previste per l'Italia due tranches di vaccinazioni; la prima in autunno 2009 e una successiva all'inizio del 2010.
Come cittadina italiana e contribuente, mi permetto dunque di sottoporVi alcuni seri dubbi riguardo all'opportunità della campagna di vaccinazione.



1. Secondo quanto apprendo dalle Vs dichiarazioni, i sintomi dell'influenza A/H1N1 non sarebbero altro che quelli della normale influenza stagionale, in forma più lieve per giunta.
E mentre l'influenza stagionale provoca fino a 5000 decessi ogni anno solo in Italia, in questi mesi la A/H1N1 ha provocato "soltanto" poco più di 700 decessi in tutto il mondo.

2. E' perfino superfluo rammentarVi quanto possa essere nocivo un vaccino al sistema immunitario, specialmente nei bambini e negli anziani e, di conseguenza, quanto sia inopportuno scegliere la strada del vaccino per malattie di poco conto e scarsamente nocive come questa influenza suina.

3. Gravissime accuse contro l'OMS, le case farmaceutiche Baxter, Sanafi-Aventis e Novartis e una serie di personaggi di rilievo della finanza e della politica internazionale, sono state mosse dalla nota giornalista austriaca Jane Burgermeister (leggi La Scienza Verde di agosto). Secondo la denuncia, sia il vaccino che la stessa epidemia A/H1N1 sarebbero armi biologiche deliberatamente utilizzate per la riduzione della popolazione mondiale.

4. L'ingiunzione dell'affermata giornalista contiene una dettagliata documentazione atta a dimostrare la reale entità dell'epidemia di influenza suina e del relativo vaccino, nonché le gravissime responsabilità degli enti e delle persone chiamate in causa.
Sulla base dell'ingiunzione presentata dalla Burgermeister, sono attualmente in preparazione un'ulteriore ingiunzione ed una mozione ad opera di un team di esperti legali americani.
Per quanto le gravissime accuse mosse contro l'OMS e Big Pharma siano ancora da dimostrare in tribunale, sarebbe quanto meno opportuno che il Ministero della Salute tenesse conto di queste, prima di "buttarsi a pesce" nell'avventura di una vaccinazione di massa.

5. La stessa OMS non ha escluso rischi, affermando che "nella produzione di alcuni vaccini per la pandemia sono coinvolte nuove tecnologie che non sono state ancora valutate estensivamente per la loro sicurezza in certi gruppi della popolazione".

6. Una serie di eventi e circostanze getta pesanti ombre su questa vaccinazione, nonché sul ruolo di Big Pharma nella politica sanitaria dell'OMS.

7. Il Vice Ministro Fazio ha dichiarato che il costo per l'acquisto dei vaccini ammonterebbe a "poche centinaia di milioni di euro".

Una cifra, secondo il Vice Ministro che non creerebbe problemi, neanche in "periodi di magra" come questi. Con tutto il rispetto, considero questa dichiarazione un vero e proprio insulto ai cittadini che faticano ad arrivare a fine mese!
Per questa serie di ragioni, mi appello al Vostro buon senso, nonché alla Vostra professionalità, nel chiederVi di riconsiderare la Vostra posizione sulla campagna di vaccinazione per l'A/H1N1 indicata dall'OMS, sulla base di quanto riportato sopra. Al di là delle direttive dell'OMS, la responsabilità politica in materia di sanità in Italia spetta al Ministero e per questo mi rivolgo a Voi. Vi anticipo che, nell'eventualità di una vaccinazione di massa, non mi sottoporrò ad essa.

Se anche tale vaccinazione fosse fortemente vincolante o addirittura (Dio non voglia!) coatta, la rifiuterei comunque, sulla base dei punti elencati sopra, nonché delle ingiunzioni presentate. Sono in procinto di contattare la signora Burgermeister ed alcune delle più note associazioni italiane in difesa della libertà di scelta in materia di vaccinazioni sperando di ricevere aiuto e consiglio. Includo in copia conoscenza CC alcuni dei migliori siti internet italiani di informazione, al fine di lasciare una traccia di quanto Vi ho scritto.

Se i gestori di tali siti internet e blog vorranno pubblicare questo mio appello a Voi, hanno il mio pieno consenso a farlo.

Auspico anzi che da tale lettera possa eventualmente nascere una petizione da sottoporre alla cortese attenzione del Ministero della Salute, al fine di sensibilizzarlo ulteriormente al problema, poiché al di là della preoccupazione di alcuni cittadini per questa influenza suina - preoccupazione esclusivamente generata dal vergognoso ed ingiustificato allarmismo dei media tradizionali (un vero e proprio "terrorismo mediatico")- tanti italiani sono contrari al vaccino, lo reputano inutile e nocivo e vi intravedono i forti interessi lobbistici di Big Pharma, se non il tentativo di introdurre politiche di "militarizzazione" della sanità e di recare danno alla salute della popolazione.

Nella speranza che gli argomenti esposti possano essere da Voi presi in considerazione, Vi porgo distinti saluti.

Romina Power

domenica 27 settembre 2009

TERRACINA Cosa c'è dietro la guerra dell'acqua?

Cosa c’è dietro la guerra dell’acqua? Se lo chiedono i cittadini di Terracina rimasti stupiti dall’incredibile “sparata” del primo cittadino.
Abituati a manifestazioni di intolleranza verso consiglieri, dipendenti comunali o delle cooperative sociali, questo allargamento del raggio di azione lascia sconcertati.
C’è amore per la giustizia o per un ritorno al concetto di proprietà “popolare” dei beni naturali?
Queste domande se le sono poste i più sprovveduti, i romantici di una politica che forse non c’è mai stata nel nostro territorio, la realtà sembra essere esclusivamente legata ad un “avvertimento” alla politica del senatore Fazzone. Nardi, nel bene o nel male, è legato ad un partito come Alleanza Nazionale che sta vivendo un tentativo di ridimensionamento a livello provinciale a causa della politica egemonica del senatore e questa uscita sull’acqualatina, tanto cara proprio a Fazzone, vuol far capire che gli uomini di AN non si faranno fagocitare facilmente.
Essere il sindaco di una delle città più popolose della provincia ( anche se a livello provinciale riesce solo ad esprimere un consigliere di opposizione) deve aver dato a Nardi la forza di erigersi a capofila di una ribellione alle imposizioni dei forzisti.
La risposta di Fazzone non si è fatta attendere e si è basata su una pacata ma attenta analisi dei costi ai quali andrebbero incontro i comuni che decidessero di far sciogliere il contratto con acqualatina.
Come non comprendere che l’argomento scelto è proprio quello più “crudele” nei riguardi di un sindaco che amministra una città sull’orlo del dissesto finanziario?
Ma dove vai se non hai un euro, sembra gridargli il senatore, lascia stare e occupati dei tuoi guai che è meglio.
Ma in questi ultimi tempi a volte la fantasia ha superato la realtà e allora perché non cedere alla fantapolitica e elaborare una teoria diversa da quella della guerra interna alla PDL?
Tra pochi giorni il consiglio dei ministri dovrà decidersi sulla questione scioglimento dell’amministrazione di Fondi, le pressioni sono arrivate ai massimi livelli e l’ipotesi di una decisione favorevole non è poi così pellegrina.
Da molto tempo negli ambienti politici di Terracina si pensa che, se si sciogliesse Fondi, sarebbe inevitabile che tutte le inchieste su Terracina prendessero una strada simile.
Chissà se nella testa di Nardi, questa uscita nazional popolare, non faccia parte di una strategia di riavvicinamento alle istanze civili, sintomo di un’amministrazione ben diversa da quella che si voleva dipingere?
Un pochino meno fanta e più politica, è l’ipotesi di questa ribellione solo per un rafforzamento di quel diktat che voleva Nardi “ rinunciare” ad una candidatura regionale in cambio di un posto da manager nella sanità.
E se molti comuni rispondessero all’appello con un bel SI? Dalla fantapolitica si passerebbe alla fantascienza

Pubblicato su Il Nuovo Territorio  il 27 settembre 09

venerdì 18 settembre 2009

TERRACINA Il semaforo ricomincia a funzionare




Ricomincia a funzionare il semaforo tra Viale Europa e Via Toscana.
Dopo tante segnalazioni, articoli e incidenti e la promessa ad agosto dell'assessore Ferrari di superare i problemi che impedivano la sistemazione dell'impianto, finalmente è arrivata una squadra di operai e nel giro di poche ore sono ritornate ad accendersi le tradizionali luci verde giallo e rosso.
I problemi erano derivati da un problema tecnico con l'enel che non forniva più l'energia elettrica all'impianto semaforico dalla scorsa primavera.
Ad aggravare la cosa c'era anche un guasto alla centralina che regola i tempi e le accensioni.
Ora sembra funzionare perfettamente ed ha anche superato la prova dei temporali dei giorni scorsi..
Tutti contenti allora?
La maggioranza si, ma due gruppi di automobilisti sembrano i più scontenti e i più contenti.
Gli incontentabili sono quelli che passavano sfrecciando infischiandosene del cartello che imponeva la precedenza a semaforo spento per chi provenisse da via Toscana, ora dovranno essere fortunati e trovare il verde.
I più contenti?
Tutti quelli che, fermi in fila con il rosso, non guardano altro che il semaforo con una mano pronta sul clacson pronti allo spegnimento della luce rossa ( manco fossero su una monoposto di formula uno) per dimostrare di essere i più pronti con i riflessi con una bella strombazzata a quelli avanti della fila rei di non essere partiti in un tempo inferiore al decimo di secondo dalla luce verde.
La speranza di tutti è che non si guasti più, ma anche che se dovesse accadere di nuovo, i tempi di sistemazioni siano più rapidi

Pubblicato su Il Nuovo Territorio il 18 settembre 09

mercoledì 9 settembre 2009

TERRACINA Terracina e la cultura del NO

Due i temi all'ordine del giorno: lo spostamento dei cantieri Rizzardi e la mancanza di liquidità
L'arrivo dei cantieri navali al porto fa nascere il comitato che raccoglie le firme dei contrari

Penso non ci sia difficoltà a ricondurre a due i temi principali di discussione a Terracina, uno strettamente politico ma indubbiamente economico, è il debito del comune e la sua cronica mancanza di liquidità per far fronte alle normali spese di un comune come il nostro, il secondo lo spostamento dei cantieri Rizzardi al porto.
Tralasciando i debiti, argomento che sembra interessare poco il cittadino medio come se fossero propri della maggioranza che amministra il comune e non appartenenti in quota parte a ognuno di noi, neonati compresi, sulla questione Rizzardi non era difficile prevedere l’intervento dei contrari a tutti i costi.
Ricordo il commento di un simpatico vecchietto terracinese all’apertura di una nuova attività: a Terracina le cose non le sanno fare, non le vogliono fare e non te le fanno fare.
Come aveva ragione! Leggo su altre fonti che si vorrebbe costituire un comitato del NO con tanto di raccolta firme, iniziativa lecita, ci mancherebbe, ma su cosa si basa?
Ultimamente è stato presentato un progetto riguardante il porto di Terracina, con tanto di eliminazione di una delle spiagge più belle e costruzione persino di un palazzone da far impallidire il Pisco Montano, ebbene alcune associazioni hanno esposto le loro considerazioni e opposizioni basandosi su un progetto pubblicato, chiaro e preciso, adducendo anche considerazioni derivanti dallo studio delle maree e sull’impatto ambientale di simil manufatto.
Siamo invece perfettamente a conoscenza di cosa comporterebbe lo spostamento di Rizzardi a Terracina?
Sul piano occupazionale non abbiamo dubbi, ma come si può approvare o bocciare un progetto senza conoscerlo?
Questa cultura del NO a tutti i costi è utile allo sviluppo sostenibile della città?
E’ facile rispondere che con questa logica abbiamo perso e perderemo molte delle possibilità economiche e occupazionali costringendo i giovani a cercare lavoro altrove.
Sono anni che tutti aspettiamo una sistemazione definitiva del porto, cerchiamo solo di non avere idee preconcette e di smetterla con i voli pindarici che hanno fatto la fortuna di molti politici, ma allo stesso tempo, ci hanno fatto perdere tempo e opportunità.
Cerchiamo invece di trarne il maggior beneficio per la città, per la sua economia, per i cittadini e per i turisti.
Il porto potrebbe essere quel volano economico che manca da anni se solo ci si concentrasse su quello che si può fare nel breve periodo, integrandolo in un più grande progetto di città quantomeno urgente e necessario per invertire quel trend negativo che sembra poco preoccupare chi dovrebbe preoccuparsi e che, al contrario, non fa dormire sonni tranquilli a chi ama Terracina e ne conosce le potenzialità.
Evitiamo il protagonismo a tutti i costi e cambiamo atteggiamento, stando più attenti alla sostanza che alle chiacchiere, ne trarremmo tutti più giovamento anche se perderemmo il caratteristico mugugno e chi lo alimenta con il solo scopo di difendere lo status quo, illudendosi che solo così si può combattere una crisi economica senza precedenti e che ci vede totalmente impreparati.

Pubblicato su Il Nuovo Territorio il 9 settembre 09

domenica 6 settembre 2009

TERRACINA La tradizione della serenata continua con Gianfranco & Silvia


Non capita spesso di assistere ad una serenata, simpatico appuntamento pre-matrimoniale dove il futuro sposo va sotto il balcone dell’amata e le canta il suo amore. Nella tradizione italiana questo avveniva per “convincere” una ragazza ad innamorarsi e per questo il cantante non coincideva con lo “spasimante” visto che si cercava la voce migliore per allietare le orecchie della, si sperava, futura fidanzata. Oggi, e in particolar modo nel nostro territorio, la serenata si fa poco prima del matrimonio e normalmente ci si riunisce per una piccola festicciola a ridosso della mezzanotte. Quella di Gianfranco a Silvia invece è stata qualcosa di diverso dal solito, visto che è iniziata con la salita a casa della ragazza di un piccolo corteo che ha visto due valenti suonatori di zampogna e piffero intonare canti popolari, seguiti da tre vispe caprette e, per l’appunto, la futura sposa accompagnata dal vistosamente emozionato padre, entrambi vestiti in costumi della tradizione laziale. Devo dire che mantenere viva, anche solo per una sera, una tradizione locale, è la più bella cosa che si può offrire ai giovani, con la speranza che sappiano apprezzarne la storia e il significato. Ma non finisce qui, diceva un noto presentatore, visto che il pretendente, vestito in un elegante abito bianco, ha intonato una serenata molto particolare cantando personalmente canzoni legate alla storia della coppia, intervallate dal racconto della nascita del loro legame e a tutte le belle situazioni dove la musica ha fatto da sfondo. Silvia dal balcone seguiva con interesse e, pur non calando la treccia di shakespeariana, memoria, alla fine della serenata ha seguito la tradizione di acconsentire alle richieste dello “spasimante” regalandogli un casto bacio Enogastronomia tipica e cosiddetta “casereccia” ha contribuito a rendere la serata un momento indimenticabile nella storia dei due sposi ( per la cronaca serenata e matrimonio a Fondi) ai quali tutti auguriamo un futuro fatto di bei momenti come questo e tanta bella musica.


Pubblicato su Il Nuovo Territorio il 5 Settembre 09

martedì 1 settembre 2009

SERMONETA Buenos Aires Cafè Quintet


Il tempo si annulla nella musica
La musica rapisce il cuore, annulla il tempo, le distanze, le diversità.
Quanto è vero è facilmente dimostrabile, dovete solo aspettare il prossimo concerto dei Buenos Aires Cafè Quintet.
Io ho avuto la fortuna di vederli a Sermoneta, in una delle meravigliose piazzette di questo borgo medioevale, perfetta cornice per un connubio tra l'arte di suonare e quella di saper conservare le magie delle vestigia del passato.
Un applauso lunghissimo, caloroso quanto l'affetto del pubblico per le emozioni che aveva ricevuto, ha salutato la fine del concerto e scommetto che tutti hanno guardato l'orologio per controllare la propria sensazione : perchè hanno suonato così poco?
Sorpresa, un ora e mezza senza interruzione, questo significa annullare il tempo.
Il tango, questa musica immortale dalle venature tristi ma solo per chi l'ascolta superficialmente, eleganza amore e sensualità per chi ha potuto vederlo suonare e ballare in uno dei luoghi dove è nato quello argentino, nel quartiere di Boca a Buenos Aires, passeggiando nella variopinta strada del Caminito o nel Cafè Tortoni dove solo i grandi si sono esibiti. Cristiano Lui, Diego Fieni, Stefano Ciotola, Annalisa di Feo e Tiberio Di Fiori mi hanno trasportato lì annullando le distanze grazie ad un mix sapiente della tradizione, del moderno e dell'avanguardia. Piazzola, Laurenz, Galliano, Filiberto, Aieta nomi mitici, compositori di quelle musiche che non ti stanchi mai di ascoltare e che dopo averl sentito dal vivo il quintetto li trovi raccolti nel cd dalla grafica accattivante
Nel cercare su you tube filmati di tango ho ritrovato quello famoso ballato da Al Pacino nel remake americano di Profumo di Donna, guardatelo dopo aver ascoltato qualche pezzo dei Buenos Aires Cafè ( www.myspace.com/buenosairescafequintett) non potrete più fare a meno di questo genere musicale che vide tra i suoi protagonisti molti dei figli dei nostri emigranti in argentina ( ne ricordiamo qualcuno, Juan D'Arienzo, Osvaldo Pugliese, Edgardo Donato e lo stesso Astor Piazzolla).
La musica rapisce il cuore, annulla il tempo, le distanze, le diversità
Pubblicato su Il Nuovo Territorio il 1 settembre 09

lunedì 31 agosto 2009

TERRACINA Apnea, un giallo che fa sognare

Presentazione del volume di Massimo Leorse con la città del Monte Giove a far da sfondo
A dicembre sarà presentata la seconda puntata e la terza è già in cantiere per il prossimo anno
Mi ero ripromesso di chiedere a Massimo Lerose la spiegazione di alcuni punti contenuti nel suo libro di esordio e che stimolavano la mia curiosità, oltre a voler conoscere anticipazioni sui progetti futuri e la cronaca delle sue partecipazioni alle più importanti fiere del libro.
L’occasione è arrivata alcuni giorni fa durante la presentazione di “Apnea” nella bellissima cornice di Piazza Assorati, nel centro storico di Terracina.
Volevo solo fare domande ma Massimo ha voluto che fossi proprio io a condurre la serata, grosso problema perché impreparato e con l’aggravante che parlare di un libro scritto da un amico è sempre un compito arduo in quanto è difficile rimanere obiettivi.
Fortunatamente Massimo Lerose ha accettato di buon grado di andare oltre le solite e scontate domande che si fanno all’autore e che facilmente ti portano a non avere una visione critica.
Prima di iniziare però, non abbiamo accolto sfavorevolmente l’idea di Massimo del Saint Patrick che ci ha offerto una deliziosa e fresca sangria.
Breve introduzione dell’autore e tante domande sui personaggi, sui luoghi, sui nomi e sulle situazioni del libro. A chi pensava quando ha ideato il personaggio del commissario sexy o della giornalista scorbutica?
I componenti della compagnia teatrale erano ispirati a personaggi reali o la fantasia ha dominato?
Siddartha è o non è il fioraio della 5° traversa?
Dubbi legittimi per chi ha già letto il libro, abbiamo stimolato la curiosità di chi invece si appresterà a leggerlo.
Apnea, un titolo particolare, una “firma” che ha a che fare con gli episodi di morte contenuti in un libro decisamente appartenente al genere “giallo” e che costituisce il primo di una serie dove la seconda puntata verrà presentata a dicembre mentre la terza vedrà la luce nel 2010.
Personaggio ricorrente dei tre libri è un certo Edoardo Scarpa ( si, il nome è un omaggio al grande Scarpetta) che abita in una cittadina che fa da sfondo a tutte le vicende, una Terracina sonnacchiosa e che rivive i fasti del passato ma che è pronta a risvegliarsi in presenza di episodi di pura cronaca nera.
Esaurito l’argomento libro dopo alcune gradite domande da parte dell’attento pubblico intervenuto, è stato piacevole parlare di una cultura teatrale che Terracina purtroppo sta dimenticando a causa della mancanza di appositi spazi e della “scomparsa” di importanti rassegne quali il Festival del Teatro italiano Riviera d’Ulisse che allestito sul Tempio di Giove aveva un riscontro e un eco nazionale, altri tempi ma che tutti vorrebbero ritornassero.
Pubblicato su Il Nuovo Territorio il 31 Agosto 09

sabato 29 agosto 2009

Tanti circhi a Terracina


Non abbiamo il Colosseo e nemmeno il Circo Massimo eppure sembrerebbe che Terracina sia la città degli amanti del circo.
Senza soluzione di continuità ben tre circhi hanno montato ( e smontato) le tende nel punto destinato a spettacoli di questo genere.
Quando arriva quello nuovo lo capisci subito, biglietti ridotti ovunque, auto normalmente con un animale a traino e megafoni che annunciano gli spettacoli.
Poi la sera tardi uno degli spettacoli più ambiti dagli abitanti della zona che vedrebbero volentieri al posto delle belve frustate dal domatore, chi ha dato i permessi ai circhi di posizionarsi all’interno della città.
Allora è amore per i circhi o piuttosto mancanza di alternative specialmente per i più piccoli? Piccoli ai quali dovrebbe essere più mirata la promozione turistica e i servizi visto che oramai a Terracina è più facile vedere famiglie con bambini che turisti in cerca di divertimenti che non ci sono.
Non basta il trenino o le giostre ( magari in un altro posto) quindi, ma ecco allora i circhi a supportare la mancanza di parchi adeguati e di altre attrattive studiate per i più piccoli.
Ma se anche un domani dovessero essere accontentati, prego l’amministrazione di tener conto di un altro fattore importante: i bambini ci sono anche d’inverno.
Si, è vero, non li possiamo chiamare terracinesi visto che nascono tutti fuori Terracina in mancanza del reparto all’ospedale, ma a Terracina ci abitano e ci vanno a scuola, diamo loro la possibilità di giocare tranquilli, del resto, forse, un giorno saranno loro ad amministrarci.
Pubblicato su Il Nuovo Territorio il 27 Agosto 09

giovedì 27 agosto 2009

TERRACINA Caccia ai Tesori 2009


Circa duecento, tra cittadini e turisti, da sabato sera conoscono meglio alcuni dei “tesori” di Terracina.
Non hanno seguito un corso o una visita guidata ma semplicemente hanno partecipato ad una caccia al tesoro organizzata a Terracina dall’associazione culturale Sport Anxur capitanata da una spigliata e onnipresente Francesca Gallinari.
Come è stato possibile questo connubio ludico-storico-culturale?
I concorrenti dovevano risolvere degli indovinelli legati ai luoghi e monumenti più rappresentativi della città e fotografarli, vinceva chi faceva meno errori e nel minor tempo possibile.
Le domande erano state preparate avvalendosi della consulenza di un esperto della storia terracinese, il Prof. Selvaggi, che ha sintetizzato in poche righe, un patrimonio di millenni, “costringendo” i concorrenti a consultare libri, internet, aiuti a casa e tutto quanto fosse necessario per sapere, per esempio,che dodici archi e un luogo dedicato a un predicatore oltre ad avere un nome legato a un giorno della settimana, non fosse Il Tempio di Giove ( qualche quartetto è salito in bicicletta fino in cima!) ma il rosone della chiesa di S. Domenico.
Abbiamo appreso che Via Bottasso portava in precedenza il nome di una marcia non proprio celebrante un bel momento della storia italiana e che, dopo la guerra, era stata dedicata a un partigiano terracinese. Non potevano mancare momenti dedicati al centro storico alto ( Capitolium, via Appia Antica, Bifore e Archi vari) e dulcis in fundo, una visita al Parco della Rimembranza, reso fruibile alla cittadinanza dalle amorevoli cure proprio di Emilio Selvaggi.
Sul palco della premiazione, la sera dopo, il prof. terracinese non si è fatto pregare dall’accusare l’amministrazione di scarsa attenzione proprio ai tesori di Terracina, fino ad arrivare a consigliare caldamente proprio ai consiglieri comunali di partecipare alla caccia al tesoro per “conoscere” tali bellezze, infatti la conoscenza della propria città dà modo di apprezzarne le peculiarità e difenderle in maniera più incisiva.
Decisamente ben organizzata la serata della premiazione, con l’esibizione della scuola di danza Athena Club, il libro di Massimo Lerose e un corto dedicato a Mastrilli, tutto miscelato con un complesso musicale, i Muiravale Freetown, dalle sonorità decisamente reggae-ska Numerosissimi i premi ( anche di valore) andati alle prime 10 squadre classificate, simpaticamente l’agenzia di viaggi Off Season ha voluto premiare la squadra formata dai più giovani ( 12 anni di media).
Appuntamento al prossimo anno con la speranza di una maggiore clemenza da parte del tempo ( partenza alle ore 15 con oltre 38°) e la consapevolezza che bisogna allenarsi a pedalare per affrontare le salite di Terracina (consiglio valido anche per il sottoscritto, arrivato decimo per la cronaca!)

Pubblicato su Il Nuovo Territorio il 26 Agosto 09

mercoledì 19 agosto 2009

LAZIO Trasloco dei Cantieri Rizzardi, un'occasione da non perdere


Piuttosto che pensare ai progetti faraonici, è bene sistemare l'esistenza per l'accogliere in città un'azienda che rappresenta un fiore all'occhiello
Porto, Polo della nautica, Cantieri nautici, grattacieli e lavoro per tutti alcuni degli argomenti che riempiono le pagine dei giornali della nostra provincia.
Penso di diritto di dire la mia scrivendo in prima persona e in qualità di Responsabile della Comunicazione del Polo Formativo della Nautica.
Il motivo di tanto fervore sulla nautica e sulla portualità di Terracina?
Lo spostamento dei cantieri Rizzardi nell’area dell’ex Sep.
passa il tempo e più diventa difficile ricordare tutta la querelle della nautica a Terracina visto che si trascina da molti decenni.
Vengo subito al risultato finale di tanto parlare, progettare e propagandare soprattutto nei programmi politici : : NULLA, MENO CHE NULLA, ANZI PEGGIO.
Si alternano sul podio dei proclami personaggi che hanno avuto enormi possibilità di realizzare il sistema portuale di Terracina, vogliono dire la loro personaggi che non sanno nemmeno cosa sia la nautica e l’economia ad essa legata.
Il porto di Terracina?
Dentro, fuori, a levante, no a ponente, ci manca solo di realizzarlo alla Fiora o al Frasso ( chissà se qualche politico non prenda spunto e chieda venga realizzato a Borgo Hermada insieme a tante altre opere che servono solo a mantenere l’appeal elettorale).
La cantieristica?
Non passa giorno che tutti indichino la loro soluzione ottimale, naturalmente senza tener conto di quale cantieristica si parla e degli ostacoli naturali e artificiali che possono impedire che uno yacht venga calato nell’elemento naturale per il quale è stato costruito.
Altro sport preferito è quello della banderuola che si orienta dove spira il vento e che, per natura, non ha una memoria storica, infatti molti si sono dimenticati che già in passato si era parlato di Rizzardi a Terracina e una politica sbagliata aveva rischiato di far perdere al territorio un industria che, compreso l’indotto, costituisce una fonte economica non indifferente oltre a portare nel mondo, insieme al marchio, il territorio dove sorgono gli stabilimenti .
Si invoca il diritto all’autodeterminazione locale e ci si dimentica di recenti disastri quali il ripascimento che ci è piovuto dall’alto e che, nonostante fosse chiaro il risultato finale, nessuno si è sentito in dovere di bloccare.
Si parla di formazione mirata all’occupazione : l’ITC Bianchini e la Twis srl, entrambe di Terracina, fanno parte del Polo Formativo della Nautica della Regione Lazio e progettano e realizzano corsi di formazione, una portualità organizzata porterebbe all’incremento di questi corsi e alla possibilità per molti ragazzi di trovare facilmente un lavoro professionalmente valido senza doversi trasferire altrove.
Di questo bisognerebbe parlare, delle opportunità che i cantieri Rizzardi potrebbero portare alla nautica Terracinese, al turismo nautico, alla definitiva sistemazione di un porto che tanto contribuirebbe al rilancio di una cittadina che sta vedendo la sua economia precipitare in un vortice di fallimenti e di infiltrazioni camorristiche.
Sono sincero: tutto è perfettibile e magari esisteva una soluzione migliore, ma è una soluzione che arriva concretamente dopo anni di proclami e in un momento fondamentale.
Termino con una riflessione, ma qualcuno ha parlato con Rizzardi?
Tutti conoscono esattamente cosa prevede il progetto?
Possiamo pensare che una società che ha come clienti, personaggi di calibro internazionale, costruisca una sede disastrata o non all’altezza dell’eleganza che costituisce il biglietto da visita di chi vende oggetti di lusso?
Sono certo che l’opportunità che ci si presenta è quella di organizzare la sistemazione definitiva dell’intera area portuale di Terracina tenendo conto della fruibilità da parte di residenti e turisti, della miglior localizzazione degli imbarchi per le isole e della viabilità; sostenibilità e il rispetto dell’ambiente a cappello dell’operazione.
I progetti faraonici che ci propinano da anni hanno dimostrato la loro irrealizzabilità a dispetto di una rapida e ottimale sistemazione dell’esistente.
Con questa premessa i cantieri nautici di Rizzardi possono essere compatibili con questa sistemazione ma Terracina e le maestranze dell’azienda nautica hanno bisogno di una risposta che arrivi in tempi brevissimi per impedire che passino ancora decenni e si perdano quelle occasioni che molte altre cittadine farebbero carte false per avere.
Pubblicato su Il Nuovo Territorio il 19 agosto 09

lunedì 17 agosto 2009

TERRACINA Ferragosto in musica con le canzoni di Ligabue

Un colpo d’occhio bellissimo, la Piazza del Municipio stracolma, luci spente, accendini e telefonini accesi per creare un atmosfera fantastica, come meglio festeggiare la festa della Madonna dell’Assunta a Terracina?
Protagonisti di questa magia, un gruppo di “ragazzi” ( sono anni che suonano, ma a vederli sul palco hanno l’entusiasmo dei giovanissimi) che hanno proposto i migliori pezzi di un grande della musica italiana, Luciano Ligabue.
E’ a questo grande rocker che si rifanno Pino Scarpino, Enzo Di Girolamo, Ugo De Rosa, Antonio Niro, Davide della Fornace e Antonello Pasquali con la loro band che si chiama, per l’appunto, Liga.Express.

Ho ascoltato i commenti del variopinto pubblico ( c’erano persone di tutte, ma proprio tutte le età) che soddisfatto della performance, ha sottolineato l’incredibile somiglianza della voce di Pino e la sonorità trascinante dell’intera band rispetto all’originale, un Ligabue che ha un videoclip che lo accomuna alla nostra cittadina.
E’ proprio qui, sul Tempio di Giove, che è ambientato il video di Happy Hour, uno dei pezzi più belli e trascinanti del cantante di Correggio.
A rivederlo ( basta digitare Happy Hour Ligabue su un qualunque motore di ricerca) vengono i brividi per quanto sono belle e suggestive le inquadrature del Tempio e del panorama che si può godere da lassù.
Ero presente quando le riprese dovevano terminare nel primo pomeriggio, ma si prolungò fino a tarda sera per includere nelle scene il meraviglioso tramonto che il regista intuì come essenziale per il tocco finale al video.
Tornando alla serata, da sottolineare il taglio giovanile dato al programma di festeggiamento della Madonna del Carmelo e per l’appunto, dell’Assunta, una scelta da una parte coraggiosa ma, secondo il mio e di moltissimi altri cittadini, vincente perché ha visto le piazze riempirsi e gli spettatori convinti di aver assistito a spettacoli di qualità.
Per la band Liga.Express appuntamento al 18 agosto a S. Felice Circeo ( per date e contatti http://www.ligaexpress.com/), per il prossimo evento del genere, la festa dedicata alla Madonna della Delibera.


Pubblicato su Il Nuovo Territorio il 17 Agosto 09

sabato 15 agosto 2009

TERRACINA Ferragosto delle polemiche


Quando leggerete questo articolo il rito del ferragosto sulle spiagge di Terracina si sarà già consumato.
Già da ieri si vedevano aggirare per il lungomare, gruppi di ragazzi con tende al seguito alla ricerca di un pezzo di spiaggia dove accendere un falò per poi attendere l'alba, naturalmente dopo il classico bagno a mezzanotte.
Alcuni comuni del litorale hanno giurato guerra a quest'usanza che, se ai più può sembrare pittoresca e folcloristica, di sicuro lascia degli strascichi pesanti per l'ecosistema della spiaggia e per la sicurezza di chi, nei giorni dopo, rischia di farsi male sulle schegge di legno o su altri rifiuti lasciati ovunque sull’arenile.
In questi ultimi anni, a dir la verità, in molti punti più che un fuoco sulla spiaggia i ragazzi sembra lo accendino nelle cave di pietra, simili a quelle che ci hanno “omaggiato “ del loro prodotto per un disastroso ripascimento, ma si accontentano, anzi è più facile delimitare le fiamme.
I falò sulla spiaggia però, un piccolo servizio sociale lo svolgeranno, serviranno ad illuminare, anche se fiocamente, i marciapiedi del lungomare, oramai al buio da anni con l'aggravante dello spegnimento anche degli ultimi lampioni che stranamente ancora funzionavano per dare un tocco di luce alle rotonde di fronte a Viale Della Vittoria e Via del Piegarello.
Quest'anno a sorvegliare e a regolamentare il traffico ci sarà la solita squadra di vigili urbani, ma dal primo di agosto sembrano essersi volatilizzati, certamente ridotti di numero, lasciando presagire il solito caos che ammiriamo durante le feste affollate a Terracina.
Anche il parcheggio selvaggio sarà facile pronosticarlo, non ci si potrà sbagliare nemmeno sui danni a marciapiedi, aiuole e arredo urbano.
Come già scritto in un precedente articolo, quest'anno niente Guinness dei primati, la Pro Loco al suo secondo anno ha dato pochi segni di vita, anche questo era facilmente prevedibile.
Ultimo pronostico riguarda i fuochi di artificio che, come ogni anno, tutti gli stabilimenti balneari hann predisposto in abbondanza quasi a figurare una battaglia su chi li avrà più belli e di durata maggiore.
Fuochi d'artificio che sembrano il leitmotiv del 2009 a Terracina, dalle 22 all'una di notte di ogni giorno sia esso feriale che festivo, ci potete giurare, in qualche parte del territorio qualcuno darà dimostrazione di aver scelto i migliori e i più rumorosi .
Compleanni, matrimoni, serenate o qualunque altro festeggiamento è la scusa buona per far esplodere queste coloratissime espressioni di gioia.
Naturalmente, a contorno delle esclamazioni di stupore degli spettatori volontario involntari, invitati o no, si ascoltano le meno gioiose e sicuramente più colorite espressioni di “disappunto” di chi, cercando di dormire, viene svegliato di soprassalto da un bel razzo a fontana colorata con botto finale.
Quindi nulla di nuovo sotto al sole, anzi sotto alla luna e preparatevi alle solite polemiche del post ferragosto, forse sono stato il primo ma di sicuro non l'ultimo

Pubblicato su Il Nuovo Territorio il 15 agosto 09

giovedì 13 agosto 2009

TERRACINA Il Molo questa sera ospita "Coraggio ... fatti adottare"




Da facebook parte la manifestazione di Fabio Garzaro dedicata agli amici del canile

Avete presente quei dolcissimi sguardi di chi disperatamente è alla ricerca di qualcuno che, in cambio di moltissimo affetto, è disposto a dare una casa e un po di mangiare al migliore amico dell’uomo?
Stasera potrete incrociare quegli sguardi, intenerirvi e perchè no, portarvi a casa chi vi vorrà bene sempre e comunque.
Il luogo: l’arena il molo a Terracina a partire dalle 19, titolo della serata “Coraggio….fatti adottare”.
L’organizzazione del’evento parte da un gruppo fondato su facebook dal nome che è tutto un programma “ Emergenza Canile Terracina” e che vide Fabio Garzaro mobilitare cittadini di Terracina ( e anche turisti che avevano letto l’appello) per fornire al canile il mangiare necessario a superare un periodo di transizione tra la vecchia e la nuova gestione.
Dopo questa situazione di stallo verificatasi lo scorso Aprile in merito alla gestione del canile, Fabio si è attivato con questa manifestazione per cercare di dare visibilità al problema del numero esiguo di adozioni rispetto ai 400 cani ospitati, in parte nella struttura comunale di Terracina e in parte a pagamento nei comuni di Latina e Fondi, ma anche al non marginale problema della sterilizzazione e marcatura attraverso chip di riconoscimento, entrambe gratuite e sponsorizzate dalla Regione Lazio per i cani patronali.
Passiamo al programma della serata presentato da Francesca Rasi e che inizierà con un dibattito tenuto dai volontari del canile e la proiezione di un filmato da loro realizzato all’interno del canile stesso, si proseguirà con la presentazione al pubblico di cani grandi e piccoli e di diversa età per poi continuare con una dimostrazione da parte dell’Associazione Nazionale Carabinieri, che si servirà di cani allenati presso le loro strutture nel nostro Comune.
A seguire una sfilata di moda organizzata dall’associazione DemaN'Art, simpatica sorpresa: le modelle saranno accompagnate da alcuni ospiti del canile di Terracina.Infine musica live fino alle 2 del mattino, con la partecipazione di diversi gruppi musicali.
La serata sarà ricca di eventi, grazie alle numerose adesioni spontanee di commercianti ed associazioni, con stand enogastronomici e di artigianato locale.
Durante tutta la manifestazione l’area sarà rallegrata dalla presenza del giocoliere Lorenzo Ritondale, per il piacere di grandi e piccoli.
Naturalmente l’entrata è gratuita, fido dick mickey pisolo e tutti gli altri cagnolini vi aspettano numerosi anche per regalare loro una carezza affettuosa in più di quelle che già ricevono dalle mani dei volontari che mandano avanti amorevolmente il canile
Programma Dettagliato

- Ore 19.00 Apertura al pubblico dell’area-

-Ore 19.30 Dibattito con i volontari del canile e la proiezione del documentario da loro prodotto “Vita da Cani”

-Ore 20.30 Intervento Musicale degli Onda riflessa

-Ore 21.30 Sfilata di moda organizzata dalle associazioni DemaN'Art e “Bianco e Nero l’immagine latente”

-Ore 22.30 Intervento Musicale dei QUBE

-Ore 23.00 Intervento Musicale dei CONTRORDINE

- Ore 23.30 Intervento Musicale dei ALMADEVA

- Ore 00.00 Intervento Musicale degli ANTONIO ZITARELLI TRIO

- Ore 00.30 Intervento Musicale dei EX EX

Pubblicato su Il Nuovo Territorio il 13 Agosto 09

mercoledì 12 agosto 2009

TERRACINA Zicchieri paladino di legalità

A distanza di un anno sembra avesse ragione il dirigente Rita Cascella
“Le migliori felicitazioni da parte mia e dell'intera amministrazione comunale per la brillante operazione svolta dalla Polizia di Stato della città diretta dalla dirigente Rita Cascella”.
Inizia così un comunicato dell’assessore ai servizi sociali Zicchieri che si riferisce agli ultimi accadimenti a Terracina e più in particolare ad alcuni arresti e sospensioni di licenze commerciali a carico di pregiudicati dell’area campana.
“Ieri come oggi siamo disponibili alla piena collaborazione e vorremmo essere maggiormente coinvolti anche a livello amministrativo” prosegue Zicchieri.
L’assessore, anche se in buona fede, purtroppo fornisce una dichiarazione che suona più come una dichiarazione personale e facilmente etichettabile come propagandistica, visto che dovrebbe essere il sindaco stesso a comunicarci a nome di tutti le intenzioni dell’amministrazione.
Per chi avesse la memoria corta ( strano in una città piena di ottimo pescato e quindi di fosforo naturalmente assumibile) vorrei ricordare l’intervento del massimo esponente di questa amministrazione, cioè il sindaco, che solo un anno fa aveva scritto al procuratore di Latina accusando proprio la dirigente Cascella di aver rilasciato “una pregiudizievole intervista devastante per la tranquillità sociale dei cittadini e delle migliaia di graditi ospiti, oltre che ad essere deleteria per le sorti delle attività produttive turistiche che sul territorio comunale insistono ”.
Motivo di questo attacco? Dopo alcuni arresti a seguito di lunghe e minuziose indagini “aveva dipinto la Città di Terracina come luogo di facile attecchimento per clan camorristici”.
A distanza di un anno e dopo gli attuali sviluppi, chi aveva ragione?
Ora tutti a plaudire all’operato della giovane dirigente, dimenticandosi che anche altre istituzioni si erano scagliate contro l’ipotesi di una città che stava finendo nelle mani di chi vedeva Terracina come una gigantesca lavatrice di denaro sporco.
Luogo di vacanza, luogo di lavoro, luogo di incontro con altri personaggi di spicco della malavita organizzata, questo sembrava il disegno dei clan camorristici. Residenze facili, voto di scambio e appalti a società di piccoli paesi del casertano sono solo ipotesi campate in aria di associazioni dedite al gossip distruttivo o pericoli di forte ingerenza nello sviluppo e nella politica di una città come Terracina? Approfittiamo del forte segnale lanciato dalla polizia di stato, ma anche da tutte le altre forze dedite alla lotta alla malavita, per fare fronte compatto e qualificato e restituire credibilità ad una città che già sta subendo gli effetti della crisi economica, effetti che si fanno sentire maggiormente nel comparto turistico e commerciale. Non è certo nascondendo la testa sotto la sabbia ( che è pure difficile trovare in mezzo ai sassi regalateci dall’ultimo ripascimento) che si risolvono i problemi e non è la dichiarazione di un assessore che ci garantisce l’orientamento collaborazionistico di un’amministrazione che in molte occasioni non è sembrata pronta e disponibile.
Allora, caro sindaco, non abbia paura, così come ha da poco fatto prima dell’ultimo consiglio comunale, a far marcia indietro negli attacchi contro chi è reo di non seguire la sua linea e dichiari lei in primis e, in questo caso, veramente a nome di tutta l’amministrazione, di mettersi a disposizione personalmente e come uffici comunali, delle forze di polizia, magari dedicando un pensiero gentile ad una dirigente che sta lavorando per la città da lei amministrata
Pubblicato su Il Nuovo Territorio il 12 Agosto 09

martedì 11 agosto 2009

Una carriola gialla carica di pace


Ore 11.30 a Terracina, un caldo tipico di agosto e un sole che ti stordisce, un gruppo di ragazzi è partito alle 6 dall’Abbazia di San Magno a Fondi per uno scopo nobile: la pace del mondo.
Proprio alle 11.30, capitanati da Don Francesco, sono arrivati alla loro meta, la chiesa di San Domenico Savio.
Stanchi, ma soddisfatti di aver portato un piccolo messaggio di pace in un periodo della storia mondiale che di pace ne ha proprio bisogno.
In mezzo al gruppo di 34 ragazzi scorgiamo un altro “personaggio” che spinge una carriola gialla: si fa chiamare Maxtraetto e ci comunica che lui è partito ieri dal Garigliano con il suo mezzo ( la carriola, appunto!).
La meta è lontana, deve arrivare a Trieste, tappa della marcia mondiale per la pace e la nonviolenza, data prevista il 10 ottobre.
Questa marcia, alla quale hanno dato la loro adesione personaggi notissimi dello spettacolo, della cultura, del mondo politico e delle associazioni oltre a 5 premi nobel, partirà da Wellington ( Nuova Zelanda) il 2 ottobre in occasione della giornata internazionale della non violenza e si concluderà il 10 gennaio 2010 nella Cordigliera delle Ande a Punta de Vacas in territorio argentino.
Terracina non è nuova a passaggi di personaggi legati alla pace, ricorderete Joel Button con la sua campagna contro le mine antiuomo e i suoi problemi con gli amministratori.
I ragazzi di Terracina Rialzati lo aiutarono dopo che a Roma gli fu bruciato il carretto, ora è a Civitavecchia e saluta tutti i cittadini di Terracina meno uno. Per maggiori informazioni sulla marcia della pace basta collegarsi a http://www.marciamondiale.org/, mentre per saperne di più sulla carriola gialla e su chi si è impegnato in questa lunga marcia il sito è http://www.lacarrioladellapace.splinder/ .com

Pubblicato su Il Nuovo Territorio il 11 Agosto 09