Un fiume in piena, una marea inarrestabile, un'invasione colorata. Il 5 dicembre a Roma è andata in scena la manifestazione più grande, bella, pulita e viola dell'Italia della seconda repubblica. Il fatto stesso che simile evento sia stato ignorato, minimizzato, ridicolizzato o addirittura "mafiosizzato" da una grossa fetta di televisioni e giornali, garantisce i partecipanti dall'aver sbagliato ad andarci. Mai cosa più giusta, tempo ben speso e, almeno per qualche ora, respiro di libertà. Tutto era nato da un gruppo di blogger su facebook, creata la pagina, subito migliaia di iscritti. Ma si sa, dal virtuale al reale è sempre una roulette, in questo caso la realtà ha superato l'immaginazione e il virtuale.
Alla fine i numeri sono: 370mila iscritti al virtuale, almeno 700mila partecipanti reali e 90mila per chi fino all'ultimo , pur rischiando di essere ridicolo, ha voluto omaggiare il presidente. Alle 14 eravamo a Roma, in Piazza della Repubblica luogo dell'appuntamento con il nostro grosso striscione. Il gruppo è rimasto lì, io sono andato a Piazza San Giovanni ad aiutare gli organizzatori e quando sono arrivato in piazza c'erano già migliaia di persone. Il corteo si è mosso verso San Giovanni ma quando è arrivato ha trovato la piazza quasi piena, tanto è vero che gli ultimi a muoversi hanno fatto pochi metri e poi sono rimasti fermi. Quindi Piazza San Giovanni gremita all'inverosimile, le strade laterali idem e una marea di gente ferma tra San Giovanni e piazza della Repubblica. Tre anni prima Berlusconi, nella stessa piazza, aveva detto di essere 2 milioni il numero di chi era accorso a sostenerlo contro Prodi, subito smentito dalla questura di Roma con un 700mila presenze. Stranamente la piazza si è ristretta nel tempo e ora, con il doppio delle persone, veniamo conteggiati in 95mila. Ecco, questo è regime. Ma ala fine i numeri ufficiali diventano secondari rispetto alle immagini. Una sola diretta televisiva di una televisione straniera, in patria si va a reti unificate solo per annunciare che con i soldi degli altri si sono costruite 4 casette. Al varco per gli accreditati dove operavo anch'io, una ressa di giornalisti, cineoperatori, fotografi e politici. Tutti vogliono entrare, tutti vogliono intervistare, tutti vogliono fare foto o riprese che facciano capire che la piazza era piena o vuota a seconda del colore politico dell'editore. C'è chi vuole sottolineare l'apartiticità della manifestazione e chi riprende le bandiere presenti per dimostrare la teoria di chi c'era dietro il tutto. Nel frattempo si inizia a cantare dal palco e poi gli interventi di personaggi pubblici ma non politici, così come deciso e rispettato da tutti. Mi metto sotto al palco per sentire meglio e apprezzo Moni Ovadia, Dario Fo e Franca Rame, Monicelli, Fiorella Mannoia e tutti gli altri. Due però su tutti: Ulderico Pesce che smuove la folla e si appassiona così tanto da arrivare sfinito alla fine dell'intervento: Berlusconi dovrei dirti vattene a casa, ma visto che tu le normali case non le hai ma hai solo ville, vattene nella villa, vattene dove vuoi basta che te ne vai......
Il caporalato e il trattamento da schiavi degli immigrati alcuni temi trattati. Salvatore Borsellino, ti arriva al cuore, ti emoziona, ho ancora l'immagine del suo braccio alzato con l'agenda rossa simbolo del lavoro del fratello che grida RESISTENZAAAAA. Dietro il palco le televisioni presenti fanno a gara ad intervistare i Di Pietro, De Magistris, Ferrero, Franceschini, Rosi Bindi, Marino, Melandri e Serracchiani, ma niente palco per loro. Ritorniamo a casa con un'emozione indimenticabile, con la sensazione di aver costruito un pezzo di storia e di aver camminato con chi si meritava di stare lì. A casa accendo la tv: fantasmi, siamo stati dei fantasmi per quelle televisioni. Nel frattempo andava in onda la sceneggiata dell'arresto "programmato" di due boss mafiosi, servono a riempire i tg. L'indomani uno dei servi di Berlusconi ci accusava di essere amici di Spatuzza: peccato che lui abbia parlato di altro e di altri. Stavolta saranno i cittadini a querelare un direttore di un giornale. Appuntamento alle prossime iniziative e al gruppo TERRACINA IL POPOLO VIOLA su facebook



