lunedì 31 agosto 2009

TERRACINA Apnea, un giallo che fa sognare

Presentazione del volume di Massimo Leorse con la città del Monte Giove a far da sfondo
A dicembre sarà presentata la seconda puntata e la terza è già in cantiere per il prossimo anno
Mi ero ripromesso di chiedere a Massimo Lerose la spiegazione di alcuni punti contenuti nel suo libro di esordio e che stimolavano la mia curiosità, oltre a voler conoscere anticipazioni sui progetti futuri e la cronaca delle sue partecipazioni alle più importanti fiere del libro.
L’occasione è arrivata alcuni giorni fa durante la presentazione di “Apnea” nella bellissima cornice di Piazza Assorati, nel centro storico di Terracina.
Volevo solo fare domande ma Massimo ha voluto che fossi proprio io a condurre la serata, grosso problema perché impreparato e con l’aggravante che parlare di un libro scritto da un amico è sempre un compito arduo in quanto è difficile rimanere obiettivi.
Fortunatamente Massimo Lerose ha accettato di buon grado di andare oltre le solite e scontate domande che si fanno all’autore e che facilmente ti portano a non avere una visione critica.
Prima di iniziare però, non abbiamo accolto sfavorevolmente l’idea di Massimo del Saint Patrick che ci ha offerto una deliziosa e fresca sangria.
Breve introduzione dell’autore e tante domande sui personaggi, sui luoghi, sui nomi e sulle situazioni del libro. A chi pensava quando ha ideato il personaggio del commissario sexy o della giornalista scorbutica?
I componenti della compagnia teatrale erano ispirati a personaggi reali o la fantasia ha dominato?
Siddartha è o non è il fioraio della 5° traversa?
Dubbi legittimi per chi ha già letto il libro, abbiamo stimolato la curiosità di chi invece si appresterà a leggerlo.
Apnea, un titolo particolare, una “firma” che ha a che fare con gli episodi di morte contenuti in un libro decisamente appartenente al genere “giallo” e che costituisce il primo di una serie dove la seconda puntata verrà presentata a dicembre mentre la terza vedrà la luce nel 2010.
Personaggio ricorrente dei tre libri è un certo Edoardo Scarpa ( si, il nome è un omaggio al grande Scarpetta) che abita in una cittadina che fa da sfondo a tutte le vicende, una Terracina sonnacchiosa e che rivive i fasti del passato ma che è pronta a risvegliarsi in presenza di episodi di pura cronaca nera.
Esaurito l’argomento libro dopo alcune gradite domande da parte dell’attento pubblico intervenuto, è stato piacevole parlare di una cultura teatrale che Terracina purtroppo sta dimenticando a causa della mancanza di appositi spazi e della “scomparsa” di importanti rassegne quali il Festival del Teatro italiano Riviera d’Ulisse che allestito sul Tempio di Giove aveva un riscontro e un eco nazionale, altri tempi ma che tutti vorrebbero ritornassero.
Pubblicato su Il Nuovo Territorio il 31 Agosto 09

sabato 29 agosto 2009

Tanti circhi a Terracina


Non abbiamo il Colosseo e nemmeno il Circo Massimo eppure sembrerebbe che Terracina sia la città degli amanti del circo.
Senza soluzione di continuità ben tre circhi hanno montato ( e smontato) le tende nel punto destinato a spettacoli di questo genere.
Quando arriva quello nuovo lo capisci subito, biglietti ridotti ovunque, auto normalmente con un animale a traino e megafoni che annunciano gli spettacoli.
Poi la sera tardi uno degli spettacoli più ambiti dagli abitanti della zona che vedrebbero volentieri al posto delle belve frustate dal domatore, chi ha dato i permessi ai circhi di posizionarsi all’interno della città.
Allora è amore per i circhi o piuttosto mancanza di alternative specialmente per i più piccoli? Piccoli ai quali dovrebbe essere più mirata la promozione turistica e i servizi visto che oramai a Terracina è più facile vedere famiglie con bambini che turisti in cerca di divertimenti che non ci sono.
Non basta il trenino o le giostre ( magari in un altro posto) quindi, ma ecco allora i circhi a supportare la mancanza di parchi adeguati e di altre attrattive studiate per i più piccoli.
Ma se anche un domani dovessero essere accontentati, prego l’amministrazione di tener conto di un altro fattore importante: i bambini ci sono anche d’inverno.
Si, è vero, non li possiamo chiamare terracinesi visto che nascono tutti fuori Terracina in mancanza del reparto all’ospedale, ma a Terracina ci abitano e ci vanno a scuola, diamo loro la possibilità di giocare tranquilli, del resto, forse, un giorno saranno loro ad amministrarci.
Pubblicato su Il Nuovo Territorio il 27 Agosto 09

giovedì 27 agosto 2009

TERRACINA Caccia ai Tesori 2009


Circa duecento, tra cittadini e turisti, da sabato sera conoscono meglio alcuni dei “tesori” di Terracina.
Non hanno seguito un corso o una visita guidata ma semplicemente hanno partecipato ad una caccia al tesoro organizzata a Terracina dall’associazione culturale Sport Anxur capitanata da una spigliata e onnipresente Francesca Gallinari.
Come è stato possibile questo connubio ludico-storico-culturale?
I concorrenti dovevano risolvere degli indovinelli legati ai luoghi e monumenti più rappresentativi della città e fotografarli, vinceva chi faceva meno errori e nel minor tempo possibile.
Le domande erano state preparate avvalendosi della consulenza di un esperto della storia terracinese, il Prof. Selvaggi, che ha sintetizzato in poche righe, un patrimonio di millenni, “costringendo” i concorrenti a consultare libri, internet, aiuti a casa e tutto quanto fosse necessario per sapere, per esempio,che dodici archi e un luogo dedicato a un predicatore oltre ad avere un nome legato a un giorno della settimana, non fosse Il Tempio di Giove ( qualche quartetto è salito in bicicletta fino in cima!) ma il rosone della chiesa di S. Domenico.
Abbiamo appreso che Via Bottasso portava in precedenza il nome di una marcia non proprio celebrante un bel momento della storia italiana e che, dopo la guerra, era stata dedicata a un partigiano terracinese. Non potevano mancare momenti dedicati al centro storico alto ( Capitolium, via Appia Antica, Bifore e Archi vari) e dulcis in fundo, una visita al Parco della Rimembranza, reso fruibile alla cittadinanza dalle amorevoli cure proprio di Emilio Selvaggi.
Sul palco della premiazione, la sera dopo, il prof. terracinese non si è fatto pregare dall’accusare l’amministrazione di scarsa attenzione proprio ai tesori di Terracina, fino ad arrivare a consigliare caldamente proprio ai consiglieri comunali di partecipare alla caccia al tesoro per “conoscere” tali bellezze, infatti la conoscenza della propria città dà modo di apprezzarne le peculiarità e difenderle in maniera più incisiva.
Decisamente ben organizzata la serata della premiazione, con l’esibizione della scuola di danza Athena Club, il libro di Massimo Lerose e un corto dedicato a Mastrilli, tutto miscelato con un complesso musicale, i Muiravale Freetown, dalle sonorità decisamente reggae-ska Numerosissimi i premi ( anche di valore) andati alle prime 10 squadre classificate, simpaticamente l’agenzia di viaggi Off Season ha voluto premiare la squadra formata dai più giovani ( 12 anni di media).
Appuntamento al prossimo anno con la speranza di una maggiore clemenza da parte del tempo ( partenza alle ore 15 con oltre 38°) e la consapevolezza che bisogna allenarsi a pedalare per affrontare le salite di Terracina (consiglio valido anche per il sottoscritto, arrivato decimo per la cronaca!)

Pubblicato su Il Nuovo Territorio il 26 Agosto 09

mercoledì 19 agosto 2009

LAZIO Trasloco dei Cantieri Rizzardi, un'occasione da non perdere


Piuttosto che pensare ai progetti faraonici, è bene sistemare l'esistenza per l'accogliere in città un'azienda che rappresenta un fiore all'occhiello
Porto, Polo della nautica, Cantieri nautici, grattacieli e lavoro per tutti alcuni degli argomenti che riempiono le pagine dei giornali della nostra provincia.
Penso di diritto di dire la mia scrivendo in prima persona e in qualità di Responsabile della Comunicazione del Polo Formativo della Nautica.
Il motivo di tanto fervore sulla nautica e sulla portualità di Terracina?
Lo spostamento dei cantieri Rizzardi nell’area dell’ex Sep.
passa il tempo e più diventa difficile ricordare tutta la querelle della nautica a Terracina visto che si trascina da molti decenni.
Vengo subito al risultato finale di tanto parlare, progettare e propagandare soprattutto nei programmi politici : : NULLA, MENO CHE NULLA, ANZI PEGGIO.
Si alternano sul podio dei proclami personaggi che hanno avuto enormi possibilità di realizzare il sistema portuale di Terracina, vogliono dire la loro personaggi che non sanno nemmeno cosa sia la nautica e l’economia ad essa legata.
Il porto di Terracina?
Dentro, fuori, a levante, no a ponente, ci manca solo di realizzarlo alla Fiora o al Frasso ( chissà se qualche politico non prenda spunto e chieda venga realizzato a Borgo Hermada insieme a tante altre opere che servono solo a mantenere l’appeal elettorale).
La cantieristica?
Non passa giorno che tutti indichino la loro soluzione ottimale, naturalmente senza tener conto di quale cantieristica si parla e degli ostacoli naturali e artificiali che possono impedire che uno yacht venga calato nell’elemento naturale per il quale è stato costruito.
Altro sport preferito è quello della banderuola che si orienta dove spira il vento e che, per natura, non ha una memoria storica, infatti molti si sono dimenticati che già in passato si era parlato di Rizzardi a Terracina e una politica sbagliata aveva rischiato di far perdere al territorio un industria che, compreso l’indotto, costituisce una fonte economica non indifferente oltre a portare nel mondo, insieme al marchio, il territorio dove sorgono gli stabilimenti .
Si invoca il diritto all’autodeterminazione locale e ci si dimentica di recenti disastri quali il ripascimento che ci è piovuto dall’alto e che, nonostante fosse chiaro il risultato finale, nessuno si è sentito in dovere di bloccare.
Si parla di formazione mirata all’occupazione : l’ITC Bianchini e la Twis srl, entrambe di Terracina, fanno parte del Polo Formativo della Nautica della Regione Lazio e progettano e realizzano corsi di formazione, una portualità organizzata porterebbe all’incremento di questi corsi e alla possibilità per molti ragazzi di trovare facilmente un lavoro professionalmente valido senza doversi trasferire altrove.
Di questo bisognerebbe parlare, delle opportunità che i cantieri Rizzardi potrebbero portare alla nautica Terracinese, al turismo nautico, alla definitiva sistemazione di un porto che tanto contribuirebbe al rilancio di una cittadina che sta vedendo la sua economia precipitare in un vortice di fallimenti e di infiltrazioni camorristiche.
Sono sincero: tutto è perfettibile e magari esisteva una soluzione migliore, ma è una soluzione che arriva concretamente dopo anni di proclami e in un momento fondamentale.
Termino con una riflessione, ma qualcuno ha parlato con Rizzardi?
Tutti conoscono esattamente cosa prevede il progetto?
Possiamo pensare che una società che ha come clienti, personaggi di calibro internazionale, costruisca una sede disastrata o non all’altezza dell’eleganza che costituisce il biglietto da visita di chi vende oggetti di lusso?
Sono certo che l’opportunità che ci si presenta è quella di organizzare la sistemazione definitiva dell’intera area portuale di Terracina tenendo conto della fruibilità da parte di residenti e turisti, della miglior localizzazione degli imbarchi per le isole e della viabilità; sostenibilità e il rispetto dell’ambiente a cappello dell’operazione.
I progetti faraonici che ci propinano da anni hanno dimostrato la loro irrealizzabilità a dispetto di una rapida e ottimale sistemazione dell’esistente.
Con questa premessa i cantieri nautici di Rizzardi possono essere compatibili con questa sistemazione ma Terracina e le maestranze dell’azienda nautica hanno bisogno di una risposta che arrivi in tempi brevissimi per impedire che passino ancora decenni e si perdano quelle occasioni che molte altre cittadine farebbero carte false per avere.
Pubblicato su Il Nuovo Territorio il 19 agosto 09

lunedì 17 agosto 2009

TERRACINA Ferragosto in musica con le canzoni di Ligabue

Un colpo d’occhio bellissimo, la Piazza del Municipio stracolma, luci spente, accendini e telefonini accesi per creare un atmosfera fantastica, come meglio festeggiare la festa della Madonna dell’Assunta a Terracina?
Protagonisti di questa magia, un gruppo di “ragazzi” ( sono anni che suonano, ma a vederli sul palco hanno l’entusiasmo dei giovanissimi) che hanno proposto i migliori pezzi di un grande della musica italiana, Luciano Ligabue.
E’ a questo grande rocker che si rifanno Pino Scarpino, Enzo Di Girolamo, Ugo De Rosa, Antonio Niro, Davide della Fornace e Antonello Pasquali con la loro band che si chiama, per l’appunto, Liga.Express.

Ho ascoltato i commenti del variopinto pubblico ( c’erano persone di tutte, ma proprio tutte le età) che soddisfatto della performance, ha sottolineato l’incredibile somiglianza della voce di Pino e la sonorità trascinante dell’intera band rispetto all’originale, un Ligabue che ha un videoclip che lo accomuna alla nostra cittadina.
E’ proprio qui, sul Tempio di Giove, che è ambientato il video di Happy Hour, uno dei pezzi più belli e trascinanti del cantante di Correggio.
A rivederlo ( basta digitare Happy Hour Ligabue su un qualunque motore di ricerca) vengono i brividi per quanto sono belle e suggestive le inquadrature del Tempio e del panorama che si può godere da lassù.
Ero presente quando le riprese dovevano terminare nel primo pomeriggio, ma si prolungò fino a tarda sera per includere nelle scene il meraviglioso tramonto che il regista intuì come essenziale per il tocco finale al video.
Tornando alla serata, da sottolineare il taglio giovanile dato al programma di festeggiamento della Madonna del Carmelo e per l’appunto, dell’Assunta, una scelta da una parte coraggiosa ma, secondo il mio e di moltissimi altri cittadini, vincente perché ha visto le piazze riempirsi e gli spettatori convinti di aver assistito a spettacoli di qualità.
Per la band Liga.Express appuntamento al 18 agosto a S. Felice Circeo ( per date e contatti http://www.ligaexpress.com/), per il prossimo evento del genere, la festa dedicata alla Madonna della Delibera.


Pubblicato su Il Nuovo Territorio il 17 Agosto 09

sabato 15 agosto 2009

TERRACINA Ferragosto delle polemiche


Quando leggerete questo articolo il rito del ferragosto sulle spiagge di Terracina si sarà già consumato.
Già da ieri si vedevano aggirare per il lungomare, gruppi di ragazzi con tende al seguito alla ricerca di un pezzo di spiaggia dove accendere un falò per poi attendere l'alba, naturalmente dopo il classico bagno a mezzanotte.
Alcuni comuni del litorale hanno giurato guerra a quest'usanza che, se ai più può sembrare pittoresca e folcloristica, di sicuro lascia degli strascichi pesanti per l'ecosistema della spiaggia e per la sicurezza di chi, nei giorni dopo, rischia di farsi male sulle schegge di legno o su altri rifiuti lasciati ovunque sull’arenile.
In questi ultimi anni, a dir la verità, in molti punti più che un fuoco sulla spiaggia i ragazzi sembra lo accendino nelle cave di pietra, simili a quelle che ci hanno “omaggiato “ del loro prodotto per un disastroso ripascimento, ma si accontentano, anzi è più facile delimitare le fiamme.
I falò sulla spiaggia però, un piccolo servizio sociale lo svolgeranno, serviranno ad illuminare, anche se fiocamente, i marciapiedi del lungomare, oramai al buio da anni con l'aggravante dello spegnimento anche degli ultimi lampioni che stranamente ancora funzionavano per dare un tocco di luce alle rotonde di fronte a Viale Della Vittoria e Via del Piegarello.
Quest'anno a sorvegliare e a regolamentare il traffico ci sarà la solita squadra di vigili urbani, ma dal primo di agosto sembrano essersi volatilizzati, certamente ridotti di numero, lasciando presagire il solito caos che ammiriamo durante le feste affollate a Terracina.
Anche il parcheggio selvaggio sarà facile pronosticarlo, non ci si potrà sbagliare nemmeno sui danni a marciapiedi, aiuole e arredo urbano.
Come già scritto in un precedente articolo, quest'anno niente Guinness dei primati, la Pro Loco al suo secondo anno ha dato pochi segni di vita, anche questo era facilmente prevedibile.
Ultimo pronostico riguarda i fuochi di artificio che, come ogni anno, tutti gli stabilimenti balneari hann predisposto in abbondanza quasi a figurare una battaglia su chi li avrà più belli e di durata maggiore.
Fuochi d'artificio che sembrano il leitmotiv del 2009 a Terracina, dalle 22 all'una di notte di ogni giorno sia esso feriale che festivo, ci potete giurare, in qualche parte del territorio qualcuno darà dimostrazione di aver scelto i migliori e i più rumorosi .
Compleanni, matrimoni, serenate o qualunque altro festeggiamento è la scusa buona per far esplodere queste coloratissime espressioni di gioia.
Naturalmente, a contorno delle esclamazioni di stupore degli spettatori volontario involntari, invitati o no, si ascoltano le meno gioiose e sicuramente più colorite espressioni di “disappunto” di chi, cercando di dormire, viene svegliato di soprassalto da un bel razzo a fontana colorata con botto finale.
Quindi nulla di nuovo sotto al sole, anzi sotto alla luna e preparatevi alle solite polemiche del post ferragosto, forse sono stato il primo ma di sicuro non l'ultimo

Pubblicato su Il Nuovo Territorio il 15 agosto 09

giovedì 13 agosto 2009

TERRACINA Il Molo questa sera ospita "Coraggio ... fatti adottare"




Da facebook parte la manifestazione di Fabio Garzaro dedicata agli amici del canile

Avete presente quei dolcissimi sguardi di chi disperatamente è alla ricerca di qualcuno che, in cambio di moltissimo affetto, è disposto a dare una casa e un po di mangiare al migliore amico dell’uomo?
Stasera potrete incrociare quegli sguardi, intenerirvi e perchè no, portarvi a casa chi vi vorrà bene sempre e comunque.
Il luogo: l’arena il molo a Terracina a partire dalle 19, titolo della serata “Coraggio….fatti adottare”.
L’organizzazione del’evento parte da un gruppo fondato su facebook dal nome che è tutto un programma “ Emergenza Canile Terracina” e che vide Fabio Garzaro mobilitare cittadini di Terracina ( e anche turisti che avevano letto l’appello) per fornire al canile il mangiare necessario a superare un periodo di transizione tra la vecchia e la nuova gestione.
Dopo questa situazione di stallo verificatasi lo scorso Aprile in merito alla gestione del canile, Fabio si è attivato con questa manifestazione per cercare di dare visibilità al problema del numero esiguo di adozioni rispetto ai 400 cani ospitati, in parte nella struttura comunale di Terracina e in parte a pagamento nei comuni di Latina e Fondi, ma anche al non marginale problema della sterilizzazione e marcatura attraverso chip di riconoscimento, entrambe gratuite e sponsorizzate dalla Regione Lazio per i cani patronali.
Passiamo al programma della serata presentato da Francesca Rasi e che inizierà con un dibattito tenuto dai volontari del canile e la proiezione di un filmato da loro realizzato all’interno del canile stesso, si proseguirà con la presentazione al pubblico di cani grandi e piccoli e di diversa età per poi continuare con una dimostrazione da parte dell’Associazione Nazionale Carabinieri, che si servirà di cani allenati presso le loro strutture nel nostro Comune.
A seguire una sfilata di moda organizzata dall’associazione DemaN'Art, simpatica sorpresa: le modelle saranno accompagnate da alcuni ospiti del canile di Terracina.Infine musica live fino alle 2 del mattino, con la partecipazione di diversi gruppi musicali.
La serata sarà ricca di eventi, grazie alle numerose adesioni spontanee di commercianti ed associazioni, con stand enogastronomici e di artigianato locale.
Durante tutta la manifestazione l’area sarà rallegrata dalla presenza del giocoliere Lorenzo Ritondale, per il piacere di grandi e piccoli.
Naturalmente l’entrata è gratuita, fido dick mickey pisolo e tutti gli altri cagnolini vi aspettano numerosi anche per regalare loro una carezza affettuosa in più di quelle che già ricevono dalle mani dei volontari che mandano avanti amorevolmente il canile
Programma Dettagliato

- Ore 19.00 Apertura al pubblico dell’area-

-Ore 19.30 Dibattito con i volontari del canile e la proiezione del documentario da loro prodotto “Vita da Cani”

-Ore 20.30 Intervento Musicale degli Onda riflessa

-Ore 21.30 Sfilata di moda organizzata dalle associazioni DemaN'Art e “Bianco e Nero l’immagine latente”

-Ore 22.30 Intervento Musicale dei QUBE

-Ore 23.00 Intervento Musicale dei CONTRORDINE

- Ore 23.30 Intervento Musicale dei ALMADEVA

- Ore 00.00 Intervento Musicale degli ANTONIO ZITARELLI TRIO

- Ore 00.30 Intervento Musicale dei EX EX

Pubblicato su Il Nuovo Territorio il 13 Agosto 09

mercoledì 12 agosto 2009

TERRACINA Zicchieri paladino di legalità

A distanza di un anno sembra avesse ragione il dirigente Rita Cascella
“Le migliori felicitazioni da parte mia e dell'intera amministrazione comunale per la brillante operazione svolta dalla Polizia di Stato della città diretta dalla dirigente Rita Cascella”.
Inizia così un comunicato dell’assessore ai servizi sociali Zicchieri che si riferisce agli ultimi accadimenti a Terracina e più in particolare ad alcuni arresti e sospensioni di licenze commerciali a carico di pregiudicati dell’area campana.
“Ieri come oggi siamo disponibili alla piena collaborazione e vorremmo essere maggiormente coinvolti anche a livello amministrativo” prosegue Zicchieri.
L’assessore, anche se in buona fede, purtroppo fornisce una dichiarazione che suona più come una dichiarazione personale e facilmente etichettabile come propagandistica, visto che dovrebbe essere il sindaco stesso a comunicarci a nome di tutti le intenzioni dell’amministrazione.
Per chi avesse la memoria corta ( strano in una città piena di ottimo pescato e quindi di fosforo naturalmente assumibile) vorrei ricordare l’intervento del massimo esponente di questa amministrazione, cioè il sindaco, che solo un anno fa aveva scritto al procuratore di Latina accusando proprio la dirigente Cascella di aver rilasciato “una pregiudizievole intervista devastante per la tranquillità sociale dei cittadini e delle migliaia di graditi ospiti, oltre che ad essere deleteria per le sorti delle attività produttive turistiche che sul territorio comunale insistono ”.
Motivo di questo attacco? Dopo alcuni arresti a seguito di lunghe e minuziose indagini “aveva dipinto la Città di Terracina come luogo di facile attecchimento per clan camorristici”.
A distanza di un anno e dopo gli attuali sviluppi, chi aveva ragione?
Ora tutti a plaudire all’operato della giovane dirigente, dimenticandosi che anche altre istituzioni si erano scagliate contro l’ipotesi di una città che stava finendo nelle mani di chi vedeva Terracina come una gigantesca lavatrice di denaro sporco.
Luogo di vacanza, luogo di lavoro, luogo di incontro con altri personaggi di spicco della malavita organizzata, questo sembrava il disegno dei clan camorristici. Residenze facili, voto di scambio e appalti a società di piccoli paesi del casertano sono solo ipotesi campate in aria di associazioni dedite al gossip distruttivo o pericoli di forte ingerenza nello sviluppo e nella politica di una città come Terracina? Approfittiamo del forte segnale lanciato dalla polizia di stato, ma anche da tutte le altre forze dedite alla lotta alla malavita, per fare fronte compatto e qualificato e restituire credibilità ad una città che già sta subendo gli effetti della crisi economica, effetti che si fanno sentire maggiormente nel comparto turistico e commerciale. Non è certo nascondendo la testa sotto la sabbia ( che è pure difficile trovare in mezzo ai sassi regalateci dall’ultimo ripascimento) che si risolvono i problemi e non è la dichiarazione di un assessore che ci garantisce l’orientamento collaborazionistico di un’amministrazione che in molte occasioni non è sembrata pronta e disponibile.
Allora, caro sindaco, non abbia paura, così come ha da poco fatto prima dell’ultimo consiglio comunale, a far marcia indietro negli attacchi contro chi è reo di non seguire la sua linea e dichiari lei in primis e, in questo caso, veramente a nome di tutta l’amministrazione, di mettersi a disposizione personalmente e come uffici comunali, delle forze di polizia, magari dedicando un pensiero gentile ad una dirigente che sta lavorando per la città da lei amministrata
Pubblicato su Il Nuovo Territorio il 12 Agosto 09

martedì 11 agosto 2009

Una carriola gialla carica di pace


Ore 11.30 a Terracina, un caldo tipico di agosto e un sole che ti stordisce, un gruppo di ragazzi è partito alle 6 dall’Abbazia di San Magno a Fondi per uno scopo nobile: la pace del mondo.
Proprio alle 11.30, capitanati da Don Francesco, sono arrivati alla loro meta, la chiesa di San Domenico Savio.
Stanchi, ma soddisfatti di aver portato un piccolo messaggio di pace in un periodo della storia mondiale che di pace ne ha proprio bisogno.
In mezzo al gruppo di 34 ragazzi scorgiamo un altro “personaggio” che spinge una carriola gialla: si fa chiamare Maxtraetto e ci comunica che lui è partito ieri dal Garigliano con il suo mezzo ( la carriola, appunto!).
La meta è lontana, deve arrivare a Trieste, tappa della marcia mondiale per la pace e la nonviolenza, data prevista il 10 ottobre.
Questa marcia, alla quale hanno dato la loro adesione personaggi notissimi dello spettacolo, della cultura, del mondo politico e delle associazioni oltre a 5 premi nobel, partirà da Wellington ( Nuova Zelanda) il 2 ottobre in occasione della giornata internazionale della non violenza e si concluderà il 10 gennaio 2010 nella Cordigliera delle Ande a Punta de Vacas in territorio argentino.
Terracina non è nuova a passaggi di personaggi legati alla pace, ricorderete Joel Button con la sua campagna contro le mine antiuomo e i suoi problemi con gli amministratori.
I ragazzi di Terracina Rialzati lo aiutarono dopo che a Roma gli fu bruciato il carretto, ora è a Civitavecchia e saluta tutti i cittadini di Terracina meno uno. Per maggiori informazioni sulla marcia della pace basta collegarsi a http://www.marciamondiale.org/, mentre per saperne di più sulla carriola gialla e su chi si è impegnato in questa lunga marcia il sito è http://www.lacarrioladellapace.splinder/ .com

Pubblicato su Il Nuovo Territorio il 11 Agosto 09

Via l'erba e spunta il "parco dell'amore"


Ridateci le erbacce!
Sembrerebbe e suonerebbe strano se non fosse che una spiegazione logica c’è.
Avete presente gli ingressi di Terracina?
Da pochi giorni le grandi aiuole ai lati e al centro della pontina dopo il ponte sul badino, prima di svoltare per Terracina, sono sta ripulite dalla vegetazione infestante che copriva tutto, comprese le piante e i cespugli piantati già da qualche anno.
Però, queste erbacce, un servizio utile lo svolgevano a favore della città, coprivano le migliaia di rifiuti plastici e cartacei di ogni tipo che automobilisti maleducati gettano ogni giorno dal finestrino dell’auto.
A dir la verità, in un punto particolare, i rifiuti sono anche di altro materiale e derivano da quello che potrebbe essere definito “un parco dell’amore all’aperto e senza custode”.
Un cittadino volenteroso ha riempito il terreno di cartelli invitando alla civiltà, ma basta andare a vedere e si capisce che l’invito è stato disatteso, anzi.
Ora che l’erbaccia è stata tagliata, chi passa per quella strada può osservare questa nuova vegetazione fatta di plastica e bottiglie e vi posso assicurare che lo spettacolo non invita certo a deviare dalla pontina per entrare a Terracina.
Mi domando come mai non si sia pensato a una ripulitura totale e non solo parziale visto che l’ingresso per molti rappresenta il biglietto da visita della città.
Pensate che cosa terribile se i potenziali turisti non venissero a Terracina perché, guardando l’ingresso in questo stato, pensassero che anche la città fosse piena di erbacce, rifiuti ai lati della strada e plastica ovunque! A smentita di quanto prima è facile constatare che il problema non è solo all’ingresso della città, ma quasi la totalità delle aiuole e dei parchi sono ridotti in questo stato.
Basteranno i vasi di fiori sulla fontana di piazza della repubblica a far cambiare idea a turisti e cittadini sullo stato di abbandono?
Lo sapremo il prossimo anno, quando si tireranno le somme sulle presenze turistiche, le previsioni sono nere e i conti rossi, non ci resta che appellarci alla divina provvidenza
Pubblicato su Il Nuovo Territorio il 11 Agosto 09

PROVINCIA LATINA Un Progetto per il territorio


Pochi giorni dopo l’articolo sui problemi turistici di Terracina e del comprensorio sono arrivate le conferme.
In primis il presidente Cusani che ha lanciato l’allarme sulla diminuzione delle presenze in provincia seguito a ruota dall’amministrazione di Sabaudia, dalla Twis società di incoming dalla scandinavia, dalla federalberghi e qualche politico in ordine sparso.
Ma allora esiste un problema turistico?
Certo che si e da non prendere alla leggera vista la portata, visto il tempo che ci vorrebbe per risollevare le sorti del comprensorio e visto l’immobilismo di chi dovrebbe prendere decisioni e di chi con il turismo ci campa.
Sulle responsabilità tutti pronti a dire la propria e a scaricarla su altri singoli o istituzioni di vario livello, rimboccarsi le maniche e iniziare a studiare un piano strategico sembra invece una possibilità remota e casuale.
Nel frattempo altre realtà turistiche sono corse ai ripari, si sono organizzate meglio, hanno studiato la penetrazione in altri mercati o consolidato i propri.
Solo alcune cittadine della provincia stanno timidamente tentando di studiare strategie comuni, la speranza è che non sia un episodio isolato e che non riguardi solo una piccola parte della provincia.
Abbiamo realmente bisogno di poche chiacchiere e di azioni concrete, il tempo ci è nemico.
Quasi ogni giorno leggiamo di operazioni delle forze dell’ordine in merito a infiltrazioni camorristiche nelle attività commerciali, ci siamo chiesti come mai diverse aziende esistenti da anni stanno passando ad altri proprietari?
Nessuno si accorge che diversi locali commerciali cambiano ogni pochi mesi ragione sociale e tipo di attività?
Non crediamo che i commercianti vendano per divertimento o per puro realizzo ma il perché è da ricercarsi nelle scarse possibilità future di ripresa.
Ecco che diventa impellente dare fiducia a chi lavora e investe nel nostro territorio da molto tempo ma che da molto tempo si è accorto che sta arrivando al capolinea.
Un’azione forte, integrata, che interessi l’intera provincia potrebbe riaccendere le speranze e ridare forze e volontà a chi vuole bene al nostro territorio evitando che finisca nelle mani di chi lo vede come occasione di attività criminali e di ripulitura di un denaro che di sicuro non proviene da lavoro onesto.
I mezzi e le professionalità ci sono, le associazioni di categoria sono pronte a dare il loro contributo, gli imprenditori non aspettano altro.
Saremo capaci di uscire dalle logiche clientelari, dall’atteggiamento esclusivamente lamentoso, dallo scarica barile e il rimpallamento delle responsabilità?
Provincia, comuni e associazioni di categoria devono iniziare a parlare un linguaggio comune, non vogliamo in futuro doverci avvalere di traduttori per capire il linguaggio di chi sta comprando il nostro territorio


Pubblicato su Il Nuovo Territorio il 11 Agosto 09

venerdì 7 agosto 2009

TERRACINA: La politica degli annunci. In arrivo il nuovo Viale Circe


Un viaggio virtuale nella città che potrebbe essere. Ma non sarà

Promesse e progetti che non sono mai stati realizzati, con un pizzico di ironia

“E' in arrivo sul 1° binario il Viale Circe espresso proveniente dalla litorale spa e dal comune di Terracina” suonerebbe così l'annuncio del completamento dei lavori di restyling del nostro lungomare come promesso dall'assessore Ferrari.
Suonerebbe, un bel condizionale condizionato da molti se e molti ma. Da dove deriva tutto questo scetticismo?
Caro assessore Ferrari, mi consenta .......di prendere a prestito una interlocuzione tanto cara al suo cavaliere e quindi mi consenta di chiederle, da cittadino attento ai fatti di Terracina, di non continuare sulla strada tracciata dal suo esimio sindaco.
Le confesso che, usufruendo giornalmente della meravigliosa piscina olimpionica sorta nella cittadella dello sport, passeggiando nel nuovissimo quartiere delle capanne dopo il grandioso restyling dell'architetto Portoghesi, osservando le lussuose barche ormeggiate nel megagalattico porto sorto in sostituzione del vecchio approdo e dopo aver parcheggiato la mia auto nel nuovo parcheggio di Posterula per prendere l'ascensore per il centro storico, sarei francamente già pago e non omaggerei come si dovrebbe questa nuova opera da tanti anni attesa per il rilancio turistico della città.
Una città che, pur possedendo uno dei pochissimi lungomare della costiera laziale senza l'handicap delle case costruite sulla spiaggia che impediscono la vista del mare, vede residenti e turisti preferire il passeggio lungo le strade interne.
Marciapiedi invasi dalle auto, lampioni lato mare spenti, pulizia scarsissima se non assente, arredo urbano inesistente o distrutto da un vandalismo senza freni, sono alcuni dei motivi della scarsa frequentazione oltre la mancanza di fattori attrattivi quali negozi, ristoranti, bar.

Ecco quindi la necessità, semmai verrà realizzato, di non calare nella città questo nuovo concetto di fruibilità del lungomare, senza tener conto di un progetto globale di viabilità, di parcheggi, di accesso alle strutture e ai servizi, di trasporto e di piste ciclabili, di arredo urbano e di illuminazione.
Come vede chiedo molto, ma non chiedo l'immediatezza, l'importante è che si studi il tutto in un ottica integrata della città e poi si realizzi a blocchi.
Lei però assessore, si starà chiedendo qual'è la strada tracciata dal sindaco che non deve percorrere, l'accontento subito: la politica degli annunci “fasulli”.
Siamo tutti stanchi di sognare e poi renderci conto di una realtà completamente diversa.
La prego assessore, a nome di tanti cittadini, non parli di questa ed eventuali nuove opere prima che le stesse siano completate, così facendo si potrà togliere la soddisfazione di tacciare gli scettici di mancanza di fiducia e lungimiranza.
Io per primo sarò felicissimo di ammettere di essermi sbagliato a fare il San Tommaso della situazione, come sarò il primo armato di bicicletta a percorrere la pista ciclabile sul Viale Circe. Nel frattempo, veda se almeno lei riuscirà a spostare il mercato settimanale, tassello fondamentale per realizzare il nuovo lungomare, ma che sembra quasi irrealizzabile nonostante la estrema semplicità rispetto alle tante meraviglie promesse.
Dopo anni di sprechi e di annunci, sarebbe un piccolo segnale di cambiamento di corso anche se, mi consenta ( oddio, ne sto abusando, fosse contagioso?) di usare una frase che ha reso famoso un televenditore “vedere per credere”


Pubblicato su Il Nuovo Territorio il 7 Agosto 09

TERRACINA Rosso, verde o giallo: ma il semaforo di viale Europa segna solo nero



Non sono bastati alcuni incidenti, le segnalazione della polizia municipale e di alcuni cittadini: il semaforo tra Viale Europa e Via Toscana rimane spento, rotto da mesi.

Eppure la pericolosità dell’incrocio è nota da tempo, basta farsi una passeggiata e fermarsi in prossimità dello stesso ( a distanza di sicurezza però, non si sa mai), si vedranno le auto sfrecciare senza badare al cartello di dare precedenza ( cartello che era sommerso dalle piante e riportato alla luce solo grazie alla buona volontà di due cittadini abitanti nella zona).

Se poi si ha tempo per fermarsi più a lungo può persino capitare di veder passare, senza nemmeno rallentare, le corriere extraurbane, quelle del trasporto urbano e dulcis in fundo, anche qualche auto della polizia municipale.

A peggiorare la situazione, dopo aver rifatto tutta la segnaletica di Viale Europa, la ditta incaricata ha omesso di verniciare le strisce pedonali e quelle orizzontali dell’incrocio, il perché non ce lo spieghiamo, sarebbe da spiegarlo più che altro a chi ha avuto un incidente grazie alla mancanza di segnalazioni visibili.
Quest’anno fortunatamente ci sono meno persone che attraversano, infatti le case che solitamente venivano affittate dagli scandinavi sono tutte chiuse per mancanza di domanda, ma veder passare i bambini in bicicletta pochi secondi prima o dopo che un auto è passata a oltre 100 orari vi garantisco da i brividi anche alle persone più ciniche.

Mancheranno i soldi per molte cose in città, ma la sicurezza dei cittadini dovrebbe essere prioritaria su tutto, dobbiamo aspettare ( naturalmente è solo un modo di dire, non auguriamo di certo che ci si faccia male!) che qualcuno che conta abbia un incidente in quell’incrocio per vederlo subito riparato?

Pubblicato su Il Nuovo Territorio il 7 agosto 09

giovedì 6 agosto 2009

TERRACINA: Il fuoco non rispamia la montagna degli Dei


Incuria e scarsa pulizia causano gli incendi sul Monte S.Angelo





Una grande V nera, una ferita sulla montagna simbolo di Terracina.
Sarebbe facile definirlo il solito incendio estivo ed è ancora più facile pronosticare i soliti strascichi polemici sulla scarsa manutenzione e prevenzione di Monte S'Angelo comunemente chiamato Monte Giove.
Proprio Giove potrebbe essere l'unico in grado di risolvere il problema, fulminando con una sua saetta chiunque attenti alla vegetazione della sua montagna e alla sicurezza dei turisti che, oltre a combattere con "l'indecenza" del servizio offerto nella visita al tempio, rischiano anche di rimanere intrappolati dalle fiamme.
Non sono un esperto di incendi, ma basta andare sulla strada che costeggia la montagna e guardare in alto per capire che il fuoco è partito proprio dal basso e si è sviluppato a V verso l'alto grazie al vento che risale la montagna.
Il vento è una questione naturale e prevedibile così come è prevedibile che lasciare la vegetazione secca ai lati della strada può facilmente innescare incendi di quella proporzione.
Si parla di incendio doloso, ma dolose o no, le fiamme sono facilmente evitabili se si programmasse per tempo una pulizia radicale e una striscia di rispetto dalla strada.
Ma l'esperienza sembra non insegnare nulla, il Tempio è stato più volte lambito dalle fiamme e, se resiste al passare del tempo, potrebbe non resistere ad un incendio che troverebbe terreno fertile nella scarsissima manutenzione dell'area monumentale spesso piena di erbacce secche specialmente in questo periodo di mancanza di precipitazioni atmosferiche. Ma la perdita del Tempio di Giove importerebbe a qualcuno?
Al di la dei soliti mugugni dei cittadini e dell'amore ( e tanta,tanta fatica) del prof. Selvaggi che lo ripulì e rese più accogliente pur senza mezzi a disposizione, quali azioni concrete sono state fatte per preservare e valorizzare questo inestimabile ricordo di una civiltà più attenta dell'attuale al bene comune?
L'attuale amministrazione ha tentato di far cassa facendo pagare il biglietto d'ingresso senza offrire alcun tipo di servizio, accortasi dell'inadeguatezza della gestione ha, generando molte polemiche ( sembra oramai scontato che accada), affidato il tutto ad una scuola di Fondi.
Pochi giorni fa l'annuncio di una vera rivoluzione: la commissione urbanistica aveva illustrato un intervento finanziato dalla regione su un "viaggio polisensoriale" notturno con ologrammi di soldati romani e di dei, con effetti audiovisivi e tridimensionali che riporteranno il turista o l'avventore al periodo in cui nel sito si venerava la divinità del Giove Bambino.
Messo da parte lo scetticismo per l'oramai cronico vizio di annunciare grandi opere che non si realizzano mai, non vorremmo che il visitatore del tempio un giorno si trovasse in presenza di un meraviglioso spettacolo "polisensoriale" e scambiandolo per quello annunciato dall'amministrazione, rimanesse a guardarlo invece di scappare a gambe levate dall'ennesimo esempio dell'opposto della realtà virtuale, il fuoco vero.
I romani avevano Nerone che aveva il vizio di bruciare tutto, noi chi dovremo ringraziare dell'eventuale fuoco distruggi tutto?

Pubblicato su Il Nuovo Territorio il 6 Agosto 09

mercoledì 5 agosto 2009

TERRACINA: Il turismo dimenticato


Una stagione difficile,tra luci ed ombre, per la città di Terracina.Presenze in calo



Maggioranza ancora divisa sulle politiche di sviluppo del territorio





Città a vocazione? Quale?
Che diversi santi siano nati o cresciuti a Terracina si sapeva, ma la vocazione della quale parlo è un’altra: quella turistica.
Ogni volta che si deve criticare l’operato di qualcuno si inizia con la fatidica frase: in una città a vocazione turistica questo non deve accadere….
Ma siamo certi che Terracina abbia questa vocazione?
A guardare l’apporto economico delle varie categorie sembrerebbe che la vocazione sia quella agricola, rimasta abbastanza stabile al contrario della curva discendente del turismo.
Quindi per vocazione non si intende lo stato attuale ma quello che potrebbe essere e sviluppare grazie a madre natura, a etruschi e romani e a qualche Papa che hanno fatto sì che Terracina fosse piena di bellezze naturali e vestigia del passato.
Mia figlia, ogni volta che mi sente dire “ ai tempi del Lido” o “quando a Terracina venivano i vip” sbuffa e poi replica: adesso è così, se prima era migliore perché non si fa qualcosa per farla ritornare quella che era?
E già, sembra facile.
Ma la crisi non ha investito solo Terracina sul nostro litorale ma è un pò generalizzata, ne siamo consapevoli ma in questo caso, il detto mal comune mezzo gaudio non risolve i problemi di nessuno e nemmeno li allevia, anzi.
Una cosa dovrebbe aver insegnato questa crisi: i problemi vanno affrontati globalmente e pensati come territorio.
Ma il turismo resta una priorità ( semmai lo è stato) nella programmazione dell’amministrazione?
E’ troppo facile rispondere anche alla luce degli ultimi sviluppi: la cancellazione dell’ufficio turismo e l’accorpamento con quello dei lavori pubblici.
Belli i tempi passati da poco quando l’assessore al turismo era anche vice sindaco ed aveva a disposizione una bella quantità di euro ( anche se non sufficienti per una città come Terracina), ora non può nemmeno contare su un proprio ufficio dopo che già la sua borsa era stata svuotata lasciando solo i soldi per la festa del mare ( anche se sembra non abbiano ancora onorato l’impegno con la cooperativa dei pescatori).
L’amministrazione, in un proprio comunicato, si affretta a smentire quanto sopra, adducendo l’accorpamento a obblighi di legge sul massimo dell’ottimizzazione e del risparmio di esercizio. Surreale la polemica rovente tra l’ex assessore al turismo Pietro Serra e l’amministrazione, con il neo assessore Amuro che si guarda bene dal rispondere in prima persona ( sono compagni di partito), polemica che si incentra sulla politica turistica deficitaria secondo l’ex, adeguata secondo il governo della città.
A essere precisi, Terracina una politica turistica, scaturente da un piano strategico basato su analisi di mercato di domanda e offerta, non l’ha mai avuta e dubito che possa mai averla a breve.
Nel frattempo i turisti diminuiscono e la città offre uno spettacolo sempre meno adeguato ad una città a vocazione turistica….. e alla fine anche io ho detto la fatidica frase!
Forse sarebbe meglio puntare sull’agricoltura visto che per l’ippica servono i cavalli, costano e nessuno fa più credito al comune

Pubblicato su Il Nuovo Territorio il 5 Agosto 09

martedì 4 agosto 2009

TERRACINA; Il Turista non corre sul web


Turismo a Terracina, un sito per pochi


Refusi nei cenni storici, collegamenti con l'aeroporto non specificati, mancano orari e percorsi dei pullman



I dati statistici lo confermano : le prenotazioni turistiche via internet hanno superato il 50% del totale.
Per fronteggiare questi dati e sfruttarli, diverse città turistiche si sono adeguate ed hanno tradotto i loro siti web come minimo in inglese, qualcuno anche nelle lingue madri dei turisti che più le frequentano.
Questa premessa e una politica turistica “corretta”, imporrebbe a Terracina il sito in inglese, svedese, tedesco e russo.
Sarebbe troppo bello e giusto, ma sappiamo accontentarci anche del solo inglese, peccato che sia ancora lontano da venire!
Proviamo a fare un giro nella sezione turismo, iniziando da una parte che molto interessa i visitatori : i trasporti terrestri e marittimi.
Non ci sono orari e percorsi ma solo alcuni numeri di telefono che riguardano la cotral, nessun numero dei trasporti urbani e marittimi.
Simpatica la scritta sotto “Collegamenti Aeroporto” che indica la città di Latina senza specificare altro ( giusto, l’aeroporto a Latina è solo un miraggio).
Nella parte centrale della pagina alcuni cenni di storia con molti errori di battitura e un italiano a volte incomprensibile.
In basso a destra un calendario dovrebbe indicarci le manifestazioni in programma, dico dovrebbe perché parte dal 10 agosto ( al momento di questa indagine, il 2 agosto) ignorando gli eventi di questi primi 10 giorni.
Non mi arrendo e vado a visitare la galleria fotografica, biglietto da visita della città per quei turisti che non la conoscono e, attraverso queste foto, dovrebbero decidere di passare le vacanze a Terracina.
Dico dovrebbe e riuso il condizionale perché vi invito a guardare alcune di quelle foto. Sezione “il mare”, fiore all’occhiello della città, una foto della spiaggia con gli ombrelloni molto generica, una specie di motoscafo ( esiste di molto meglio a Terracina, fortunatamente!) e in sequenza due foto che farebbero scappare gli irriducibili.
La prima ci mostra un lungomare con in primo piano un palo di quei famosi lampioni che sono anni che non funzionano, sullo sfondo la spiaggia deserta e un anziano signore che trascina un tronco portato sulla spiaggia dal mare.
La desolazione però ci colpisce più forte quando clicchiamo sulla seconda foto della spiaggia: si vede la sabbia ( quella di una volta, quando non c’erano i sassolini) e sul limite delle onde una sedia di plastica nera e null’altro ( riconosciamo una delle tante sedie di proprietà del comune sparite da anni non si ad opera di chi).
Qualunque turista scapperebbe e sarebbe un peccato perché le foto seguenti mostrano un bel tramonto, troppo tardi per rimediare! Le foto del porto sono alquanto brutte ma quelle della produzione superano anche la realtà, infatti viene mostrata come industria la Desco, da anni trasferitasi altrove lasciandoci gli scheletri di palazzi che avrebbero dovuto sostituire i vecchi capannoni.
Sorvoliamo sulle foto delle serre, orribili e sulle foto della storia mancanti della piazza del municipio e della cattedrale.
Terminiamo qui questo mini viaggio consigliando a chi ha messo le didascalie delle foto di chiamare Piazza Garibaldi con il suo vero nome e non “la rotonda”
Pubblicato su Il Nuovo Territorio il 4 Agosto 09

domenica 2 agosto 2009

TERRACINA: Estate turistica? La stagione dura soltanto due settimane


Terracina: tutto pronto per l'accoglienza. Solo che mancano proprio i turisti


Un'analisi "allegra" ma non troppo, della preparazione al periodo di affluenza


La città è tutto un fermento, al centro si asfaltano le strade, in periferia si rifanno le strisce orizzontali ( non sappiamo con quale tipo di vernice, ma sappiamo in quanto tempo si sbiadiscono: un attimo).
Dopo la riasfaltatura di luglio, ecco le strisce pedonali bicolore che forse difenderanno i pedoni dagli automobilisti attenti ma poco potranno contro i motorini che sfrecciano in sorpasso perenne.
Dopo un anno di riflessione e mesi di discussione, finalmente si aprono gli ombrelloni bianchi, anche il calendario delle manifestazioni estive è stato stampato in tempo per riportare eventi del mese passato ed eventi che sono stati cancellati da tempo.
La città si è anche data una ripulita, per farlo sono stati usati metodi e mezzi ecologici, infatti si usa la vecchia ramazza visto che i mezzi meccanici sono tutti rotti.
Vi chiedete dove sono i divertimenti?
Arrivati finalmente, le giostre al posto dei parcheggi e il circo in mezzo alle case mentre il trenino e il teatro dei burattini sono in città da luglio, in notevole anticipo sulla stagione estiva. Quest’anno non abbiamo i chioschi delle informazione turistiche, una perdita enorme per la città e per i turisti stranieri che non riuscivano a capire nulla sia delle spiegazioni che delle pubblicazioni rigorosamente nella nostra lingua e per questo si divertivano a scommettere sull’interpretazione delle stesse.
I più ostinati e con portatile al seguito provavano a collegarsi al sito del comune ma con lo stesso risultato, siamo però fiduciosi e per il sito in inglese non dovranno disperarsi troppo, solo qualche annetto.
Tutto è pronto quindi per l’apertura della stagione turistica terracinese che, in linea con il trend degli anni scorsi, quest’anno sarà dai primi di agosto a subito dopo ferragosto.
Una stagione di tutto esaurito che durerà meno di due settimane ma molto intensa specialmente nei due week end e nei giorni di ferragosto e vigilia dove arriveranno a Terracina da ogni dove per il rito del bagno a mezzanotte.
Quest’anno sarà declassato, non parteciperà al guinness dei primati come l’anno scorso ma, a guardar bene, un primato l’aveva battuto anche se non era quello del tuffo più numeroso : tentare il record per il guinness senza che il guinness lo sapesse ( forse verrà omologato! ).
Tutto a posto allora?
Certamente, c’è tutto , però noi che siamo pignoli, scavando scavando qualche mancanza la troviamo e riguarda i turisti, ma è una cosa marginale specialmente per chi doveva programmare la promozione e per le strutture che li dovevano accogliere.
Siete curiosi? Quale è questa mancanza?
Mancano i turisti, questo il piccolissimo, ma piccolissimo problema, ma di cosa preoccuparsi?
In città sembra siano arrivate, in sostituzione dei turisti stessi, delle delegazioni composte da economisti provenienti da altre città turistiche, vogliono capire come facciamo a sopravvivere con una stagione di poche settimane.
Ce lo chiediamo anche noi, se ci sveleranno il segreto sarete i primi a saperlo!
Pubblicato su Il Nuovo Territorio il 2 Agosto 09