Presentazione del volume di Massimo Leorse con la città del Monte Giove a far da sfondo
A dicembre sarà presentata la seconda puntata e la terza è già in cantiere per il prossimo anno
Mi ero ripromesso di chiedere a Massimo Lerose la spiegazione di alcuni punti contenuti nel suo libro di esordio e che stimolavano la mia curiosità, oltre a voler conoscere anticipazioni sui progetti futuri e la cronaca delle sue partecipazioni alle più importanti fiere del libro.
L’occasione è arrivata alcuni giorni fa durante la presentazione di “Apnea” nella bellissima cornice di Piazza Assorati, nel centro storico di Terracina.
Volevo solo fare domande ma Massimo ha voluto che fossi proprio io a condurre la serata, grosso problema perché impreparato e con l’aggravante che parlare di un libro scritto da un amico è sempre un compito arduo in quanto è difficile rimanere obiettivi.
Fortunatamente Massimo Lerose ha accettato di buon grado di andare oltre le solite e scontate domande che si fanno all’autore e che facilmente ti portano a non avere una visione critica.
Prima di iniziare però, non abbiamo accolto sfavorevolmente l’idea di Massimo del Saint Patrick che ci ha offerto una deliziosa e fresca sangria.
Breve introduzione dell’autore e tante domande sui personaggi, sui luoghi, sui nomi e sulle situazioni del libro. A chi pensava quando ha ideato il personaggio del commissario sexy o della giornalista scorbutica?
I componenti della compagnia teatrale erano ispirati a personaggi reali o la fantasia ha dominato?
Siddartha è o non è il fioraio della 5° traversa?
Dubbi legittimi per chi ha già letto il libro, abbiamo stimolato la curiosità di chi invece si appresterà a leggerlo.
Apnea, un titolo particolare, una “firma” che ha a che fare con gli episodi di morte contenuti in un libro decisamente appartenente al genere “giallo” e che costituisce il primo di una serie dove la seconda puntata verrà presentata a dicembre mentre la terza vedrà la luce nel 2010.
Apnea, un titolo particolare, una “firma” che ha a che fare con gli episodi di morte contenuti in un libro decisamente appartenente al genere “giallo” e che costituisce il primo di una serie dove la seconda puntata verrà presentata a dicembre mentre la terza vedrà la luce nel 2010.
Personaggio ricorrente dei tre libri è un certo Edoardo Scarpa ( si, il nome è un omaggio al grande Scarpetta) che abita in una cittadina che fa da sfondo a tutte le vicende, una Terracina sonnacchiosa e che rivive i fasti del passato ma che è pronta a risvegliarsi in presenza di episodi di pura cronaca nera.
Esaurito l’argomento libro dopo alcune gradite domande da parte dell’attento pubblico intervenuto, è stato piacevole parlare di una cultura teatrale che Terracina purtroppo sta dimenticando a causa della mancanza di appositi spazi e della “scomparsa” di importanti rassegne quali il Festival del Teatro italiano Riviera d’Ulisse che allestito sul Tempio di Giove aveva un riscontro e un eco nazionale, altri tempi ma che tutti vorrebbero ritornassero.
Pubblicato su Il Nuovo Territorio il 31 Agosto 09


