Ridateci le erbacce!
Sembrerebbe e suonerebbe strano se non fosse che una spiegazione logica c’è.
Avete presente gli ingressi di Terracina?
Da pochi giorni le grandi aiuole ai lati e al centro della pontina dopo il ponte sul badino, prima di svoltare per Terracina, sono sta ripulite dalla vegetazione infestante che copriva tutto, comprese le piante e i cespugli piantati già da qualche anno.
Però, queste erbacce, un servizio utile lo svolgevano a favore della città, coprivano le migliaia di rifiuti plastici e cartacei di ogni tipo che automobilisti maleducati gettano ogni giorno dal finestrino dell’auto.
A dir la verità, in un punto particolare, i rifiuti sono anche di altro materiale e derivano da quello che potrebbe essere definito “un parco dell’amore all’aperto e senza custode”.
Un cittadino volenteroso ha riempito il terreno di cartelli invitando alla civiltà,
ma basta andare a vedere e si capisce che l’invito è stato disatteso, anzi.
Ora che l’erbaccia è stata tagliata, chi passa per quella strada può osservare questa nuova vegetazione fatta di plastica e bottiglie e vi posso assicurare che lo spettacolo non invita certo a deviare dalla pontina per entrare a Terracina.
Mi domando come mai non si sia pensato a una ripulitura totale e non solo parziale visto che l’ingresso per molti rappresenta il biglietto da visita della città.
Pensate che cosa terribile se i potenziali turisti non venissero a Terracina perché, guardando l’ingresso in questo stato, pensassero che anche la città fosse piena di erbacce, rifiuti ai lati della strada e plastica ovunque! A smentita di quanto prima è facile constatare che il problema non è solo all’ingresso della città, ma quasi la totalità delle aiuole e dei parchi sono ridotti in questo stato.
Basteranno i vasi di fiori sulla fontana di piazza della repubblica a far cambiare idea a turisti e cittadini sullo stato di abbandono?
Lo sapremo il prossimo anno, quando si tireranno le somme sulle presenze turistiche, le previsioni sono nere e i conti rossi, non ci resta che appellarci alla divina provvidenza
Pubblicato su Il Nuovo Territorio il 11 Agosto 09

